...Che INIZIATIVE c"avé?

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Basta! Parlamento pulito
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martedì 17 marzo 2009

I dieci abiti più brutti della passeggiata domenicale

Non riuscirò ad elencarne 10 vista la scarsità di documentazione fotografica in mio possesso, ma il titolo mi serve solo da filo conduttore con uno dei post precedenti...

6° Classificato: La borsa di Giobina (vabbè, sarà di marca, ma non si guarda)


5° Classificato: Il pantalone Pistacchio della Betta (arrestate chi acquista questo colore per favore, ci mancavano i calzetti panna ed il cappello nocciola poi eravamo in tinta col gelato tipico)


4°Classificato: Il berretto rosa in lanicc' di Ele (nessun commento a parte che è oggettivamente brutto)


3° Classificato: La mise alla Franky HI NRG di Bec (capisco sentirsi giovani dentro... ma non esageriamo)


2° Classificato: La cravatta moscia di Massi - od ormai meglio noto come P+-+-O - (diciamocelo.. è un po' come andare in giro con lo smoking per la fiera di Sant'Agostino


PRIMO CLASSIFICATO: L'ABBIGLIAMENTO DELLA VALE
(mi domando come abbia il coraggio di scrivere certi post di classe e poi in pratica... cioè praticamente... è come studiare jazz poi andare ai concerti di Gigi d'Alessio)
La si'orina vincitrice indossava com' s' nient' foss' (scusatemi il francesismo) piumino giallo segnale, scarpe oro/nero/rosso (che giuro non ci dicevano con la giacca), borsa oro beige (che però posso giurare non era intonata con le scarpe). Viene comunque ringraziata per averci fatto strada quando è calata la nebbia.

mercoledì 11 marzo 2009

I 10 abiti più belli del cinema

La fortunata tradizione dei post "interattivi" inaugurata da Quilly si tinge oggi di rosa.Naturalmente, come il trend della rubrica da me curata impone, l'argomento trattato sarà il più leggero, futile, disimpegnato, superficiale e inutile possibile.Alla luce di ciò, dopo una lunga riflessione, ho stilato, secondo il mio modesto parere, la classifica dei 10 abiti più belli realizzati per una pellicola cinematografica.Lasciate che i vostri occhi godano di cotanta bellezza!
1) l'abito nero con tre fili di perle indossato da Audrey Hepburn nelle prime scene di Colazione da Tiffany (un’autentica eleganza, davvero senza tempo)

2) l'abito bianco con gonna plissettata e scollo all’americana di Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza

3) L'abito nero senza spalline e ampio spacco sulla gamba indossato da Anita Ekberg nella celebre scena del bagno nella fontana di Trevi de La dolce vita

4) La tutina nera lucida e aderentissima coordinata con giubbino di pelle indossata da Olivia Newton-Jones nella scena finale di Grease (pare che per fargliela rimanere così aderenta gliel'abbiano cucita addosso)

5) In quinta posizione metterei a pari merito i due smoking meglio indossati nella storia del cinema: quello indossato da Brad Pitt nella scena della festa del film Vi presento Joe Black (quando compare camminando nel giardino è veramente mozzafiato!)e quello indossato sotto la muta da sub da Sean Connery in 007-Missione goldfinger

6) Tutti gli abiti indossati da Anne Hathaway e Meryl Streep ne Il diavolo veste Prada (una mise più carina dell'altra, impossibile sceglierne uno!)

7) Il corpetto di lustrini indossato da Nicole Kidman nella scena del balletto sul trapezio in Mulin Rouge

8) Gli abiti indossati dalle 4 protagoniste di Sex and the city-il film nella scena del matrimonio di Carrie (soprattutto quello rosso di Samantha)

9) Il tailler bianco e lilla indossato da Kate Winslet nella scena iniziale di Titanic

10)la vestaglia di velluto rosso scarlatto che Vivien Leigh (Rossella O'Hara) indossa nella scena di Via col vento in cui Red Butler la prende in braccio a forza e la porta in camera da letto (...lei il mattino dopo canticchia felice come una Pasqua... ahahaha!)

Premio speciale fuori classifica:

l'abito azzurro e le scarpette di cristallo create con la bacchetta magica dalla fata per Cenerentola... fai la magia con quel che vuoi tu bididi bodidi bu!

Bene, ora tocca a voi!

Buon divertimento.

PS: Devio, per favore, puoi evitare di pubblicare i post con le faccione di Silvio e di Benedetto almeno per un paio di giorni? Grazie!

mercoledì 18 febbraio 2009

Galateo: seconda puntata

Salve amici,

eccoci di nuovo al nostro appuntamento con le buone maniere.

Come promesso nel precedente post, oggi mi occuperò di come apparecchiare la tavola.

Spero ardentemente che questo post sia fonte di nuova ispirazione per Quilly, che, come al solito, ci ha fatto scompisciare dalle risate con le sue fantasiose storie.

Bando alle ciance, non perdiamo altro tempo e.... iniziamo.

Apparecchiare la tavola con cura ed attenzione ai dettagli, non solo dimostra gusto, raffinatezza, educazione, ma anche l'attenzione che i padroni di casa hanno verso i loro ospiti.

Sobrietà ed eleganza (qualità che sicuramente bene mi caratterizzano) devono essere il vostro motto.
Ad ogni cena che si rispetti la tavola deve presentare il suo centrotavola.Questo dovrà essere scelto con impegno in quanto dovrà abbellire ma al contempo non dovrà disturbare i commensali, togliendo la visuale o lo spazio.
I pranzi e le cene importanti richiedono:

- il SOTTOPIATTO che per tutta la durata del pasto non va mai tolto.

- il PIATTO PIANO

- IL PIATTO CUPO o FONDINA

- IL PIATTINO DA ANTIPASTO (se è servito a tavola).

Fino a qui non ci dovrebbero essere sorprese per nessuno anche se so già che Nanolo si sta domandando che diamine è il sottopiatto e a che miseria serve!

A destra dei piatti:

- il COLTELLO (con la lama rivolta verso l'interno);

- il CUCCHIAIO.

A sinistra dei piatti:

- 1 o 2 FORCHETTE (secondo il menù, ma, considerando la quantità di cibo e portate costantemente presenti alle cene dei Chevitafè boys, mettete sempre 2 forchette),

- il TOVAGLIOLO piegato in modo semplice (a rettangolo o triangolo), niente piegature a forma di cigni, ninfee, composizioni dentro i bicchieri, origami ecc...

In alto sopra il piatto:

le POSATE DA DESSERT (manico della forchettina a sinistra e cucchiaino o coltellino con manico a destra).

Sopra le posate di destra:

i BICCHIERI fino ad un masimo di 4, con questo ordine partendo da sinistra: per l'acqua (grande), per il vino rosso (medio), per il vino bianco e sopra, dietro gli altri, la flute per lo spumante.

Sopra le posate di sinistra:

il PIATTINO PER IL PANE.

Eventuali SEGNAPOSTO vanno sopra le posate da dessert.

Bene... tutto chiaro? facile no?

Due piccole precisazioni per gli amministratori di Chevitafè:

1) Da una attenta ricerca da me svolta è ahimè emerso che il cartone della pizza da asporto (molto utilizzato nella Comune) purtroppo non può essere classificato nella categoria dei sottopiatti.

2) Gli scienziati della Nasa stanno ancora cercando di capire a cosa servono quegli strani utensili con rebbi storti e manici "mobili" di vari colori (all'occorerenza anche smontabili) che ci vengono forniti nelle cene della comune. In realtà non so come dirvelo, però... ecco... mi hanno assicurato nella maniera più assoluta che... NON SONO FORCHETTE!



COME SI SERVE

I piatti da portata si ricevono da sinistra, cominciando dalla donna di maggior riguardo.

Si continua servendo tutte le signore fino alla padrona di casa.

Quindi, nell'ordine: l'uomo alla destra della padrona di casa, che è il più importante (tipo, che ne so... l'esimio professore), tutti gli uomini, il padrone di casa.

Il vino si serve dopo il primo giro di antipasti, mescendo non oltre la metà del bicchiere.

Con il cambio del tipo di vino anche il bicchiere va sostituito (noblesse oblige!)

Prima di servire il dessert è consigliabile togliere i bicchieri superflui.

I piatti si sostituiscono ad ogni cambio di portata, ma solo quando tutti i commensali avranno terminato.

Il nuovo piatto, tiepido se la pietanza che segue è calda, si mette sul sottopiatto da sinistra.

La pietanza va servita due volte: al primo giro i commensali si servono in modo contenuto, proprio per poter accettare il secondo passaggio (ok,ok avete ragione... questo non c'era bisogno di scriverlo, normalmente da noi tocca fare anche il terzo giro!).

Prima del dessert il piattino del pane va tolto dalla tavola e spazzolate le eventuali briciole con la speciale spazzola o con una paletta d'argento (ahahahah...lo so che mi ci state mandando...).

Caffè, liquori, bibite e dolcetti si servono in salotto.

à bientot, j'espère.





Scusate, scusate, scusate... ho trovato solo ora su di un sito un trafiletto che credo possa tornare utile a molti perciò ve lo riassumo in pochi punti:
-Nei pranzi di famiglia, presenti i suoceri, il padrone di casa (che possiamo chiamare ad esempio Ferdinando) ha alla destra la suocera, alla sinistra la madre (che culo, eh!).

La padrona di casa (chiamiamola Evelina): alla destra il suocero, alla sinistra il padre.

- Quando una coppia invita un'altra coppia: le due signore, una di fronte all'altra.La padrona di casa avrà alla sua destra l'invitato, alla sinistra il marito.

- Se una coppia invita una persona sola: se donna siede alla destra di Ferdinando; se uomo, alla destra di Evelina.
Le regole generali sono:

- Le signore divise dai rispettivi mariti.

- Egualmente divisi i grandi amici e i colleghi di lavoro.

- Gli stranieri trovano posto a fianco di persone che parlano la loro lingua, facilitando in questo modo il loro inserimento nella conversazione (So che vi state domandando vicino a chi sarebbe il caso di far sedere Santo...).

- Persone con interessi comuni vanno disposte in prossimità, favorendo in questo modo la loro conversazione (non so.. io suggerirei di far sedere vicini quelli che guardano Uomini e donne, quelli che sono diventati Facebook dipendenti, quelli che usano solo strane apparecchiature con il logo a forma di mela, ecc...).

lunedì 5 gennaio 2009

il Galateo de "Lo stiVale rosa"

Salve amici!
a seguito di una specifica richiesta avanzata da un assiduo lettore di chevitafe, "Lo StiVale rosa" si dedicherà (in più episodi) ad illustrare alcune regole del Galateo.
L'argomento sembrerà ai più passato di moda, alle volte scontato, ma alcune semplici regole, troppo spesso ignorate, potrebbero sempre tornare utili.
E' chiaro che il livello di rigore con cui si devono rispettare i precetti indicati dal galateo dipende dal contesto più o meno formale in cui ci si trova!!!

Partiamo dal Buffet (chi non ne ha mai organizzato uno o non vi ha partecipato?):
I cibi proposti nel buffet devono possedere, quale caratteristica, la facile manipolazione, in quanto gli ospiti si trovano nella condizione di mangiucchiare in piedi.
Tartine, tramezzini, voulevant devono assumere dimensioni tali da potersi mangiare in un solo boccone (naturalmente si intende il boccone di una persona normale,se si prendessero in considerazione i bocconi di Bec e Barto le tartine dovrebbero essere cm 15x15).
La posizione del tavolo deve risultare accessibile a tutti gli invitati.

Chi si è già servito si deve preoccupare da lasciare velocemente il posto agli altri (non si sta davanti al tavolo finchè non si è spazzolato via tutto!!! capito?).
Piatti e posate "usa e getta" sono accettabili solo nei buffet più semplici, meno impegnativi, altrimenti è di rigore argenteria e piatti di porcellana.
La cosa migliore è dividere il buffet in tre diverse aree disponendo:
uno spazio per gli antipasti, stuzzichini e torte salate,
uno spazio per i primi piatti,
uno per i secondi.
I dessert e la frutta vanno serviti in un secondo momento, dopo aver liberato i tavoli dalle portate precedenti.
Gli alimenti vanno presentati sui vassoi, una parte va lasciata intera tagliando in porzioni il rimanente.

Ogni vassoio va fornito di pinze, palette o cucchiai a seconda del contenuto.
Nel caso in cui veniate presentati a qualcuno durante un buffet, è permesso rispondere
alla presentazione con un cenno del capo, anche senza porgere la mano, visto che normalmente le mani sono occupate da piatti e bicchieri e spesso si ha anche la bocca piena.
Il Caffè (dedicato a Bec)
Il caffè, ancora nella caffettiera, viene portato in salotto dalla padrona di casa.
Quest'ultima lo versa nelle tazzine, quindi, dopo aver chiesto all'ospite quanto, e se, lo desideri addolcito, aggiunge lo zucchero e porge la tazzina.
Lo zucchero si mescola muovendo il cucchiaino dall'alto in basso: questo per evitare che si produca il fastidioso rumore del cucchiaino contro la tazzina.
Il cucchiaino va quindi posato sul piattino (con delicatezza!), non deve mai rimanere all'interno della tazza e non si porta mai alla bocca nemmeno per assaggiare la dolcificazione del caffè (ok? non si lecca il cucchiaino per raccogliere lo zucchero rimesto sul fondo!)
A questo punto si può bere il caffè tenendo la tazza per l'apposito manico con il pollice e l'indice, mentre con l'altra mano si sorregge il piattino.

Nella prossima puntata "Lo stiVale rosa" illustrerà come apparecchiare la tavola....a presto!


martedì 2 dicembre 2008

perle


Salve a tutti!
Il buon Cecco ci ha lanciato un appello ed io sento il dovere morale di non lasciarlo cadere nel vuoto.
Pertanto da oggi si apre una rubrica rosa su chevitafè naturalmente curata dalla sottoscritta (e da chi se no?).
Immagino che alcuni di voi non saranno interessati, che altri rimpiangeranno i chilometrici e altisonanti post di Devio.... ma life is now!
Buona lettura.
**********
Le perle, simbolo di una raffinatezza senza tempo, sono tra i gioielli più chic e femminili che una donna possa indossare (superate solo dai diamanti, si intende!).
Posseggono un fascino innato che non le fa mai passare inosservate.
Sono talmente adatte ad ogni contesto, stile e situazione che si tramandano di madre in figlia.
Sono un passepartout, un ever-green, quasi un amuleto.
Al contrario delle altre pietre preziose non hanno bisogno di essere tagliate nè di essere lucidate: già allo stato naturale sono perfette.
Vengono create dal mollusco che all'interno dell'ostrica produce la madreperla per proteggersi dai granelli di sabbia che entrano nel guscio.
Le perle sono un puro e semplice regalo della natura che, grazie alla materia iridescente che le compone, illuminano il volto di chi le indossa.
Sono simbolo dell'amore e della felicità sin dalla notte dei tempi.
Secondo la mitologia persiana, sono le lacrime degli Dei.
Un’antica leggenda giapponese parla di gocce di luna cadute nel mare per adornare la bellezza femminile.
Si dice che Afrodite sia nata dal mare nuda, ma con un filo di perle intorno al collo.
Risale al Medioevo la leggenda secondo cui le perle "portano lacrime" : ancora oggi, si usa "acquistare" con una monetina simbolica le perle da chi ce le regala per spezzare il maleficio.
Si dice che Cleopatra possedesse le due perle più grandi che mai si fossero viste. Ma a causa di una scommessa con Antonio, le fece sciogliere nell’aceto per berle durante una cena.
Avanzando a grandi passi nella linea del tempo Audrey Hepburn è celebre per i suoi tubini neri e i fili di perle, Coco Chanel ne portava di lunghissimi che potevano essere trasformati in braccialetti.
E perle, anche se rigorosamente false, erano indossate da Jaqueline Kennedy.
Avete capito quante leggende, quante storie, quanti misteri, quanto antico fascino racchiude ogni perla?
Forse da oggi in poi riuscirete a guardarle con occhi diversi.... e non solo come un gioiello adatto alle signore over 50!!!!