...Che INIZIATIVE c"avé?

gaza_black_ribbon

Basta! Parlamento pulito
Visualizzazione post con etichetta Miscellanea. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Miscellanea. Mostra tutti i post

domenica 26 aprile 2009

Ho preso una valigia e ci ho messo dentro...

... un peperone, un paio di mutande leopardate, un paio di occhiali, un paio di pantaloni, un mollettone, una spigola, un pianoforte, le patate per fare la spigola, un forno a micronde per cucinare la spigola, un cd di Tom Waits, un violoncello, Novosibirsk, la ceretta, una lampada alogena, un preservativo stimolante per lei e ritardante per lui, una bicicletta ed un orologio.

venerdì 17 aprile 2009

Feisbuc Parti... due ricordi

...strani ma graditi incontri...
...scialla scialla (giovani a tutti i costi)...

sabato 21 marzo 2009

Meditate gente..., meditate...


Per oggi lascio la mia meravigliosa rubrica glamour ed indosso i miei abiti professionali per portare a vostra conoscenza un importante comunicato stampa diffuso dal Garante della privacy in occasione della giornata europea della protezione dei dati personali tenutasi il 28 gennaio scorso.
Mi permetto di consigliare a tutti un'attenta lettura.




Facebook: un bel giocattolo, ma serve un "antivirus".
Giornata Europea della protezione dei dati personali

Relazione introduttiva di Mauro Paissan - componente del Garante privacy

Uno spazio privato?
Il social network (Facebook, MySpace e altri) è uno strumento utile e un giocattolo divertente. Consente forme di comunicazione eccezionali. Dalla chiacchiera con amici - vicini e lontani - a scambi di video, materiali, iniziative di sensibilizzazione sui temi più diversi, campagne umanitarie e politiche, e approcci di varia natura.
La diffusione di questi siti è stata incredibilmente veloce. Il solo Facebook dichiara 150 milioni di aderenti nel mondo e, a fini pubblicitari, per quanto riguarda l'Italia, a gennaio 2009, risultano 6 milioni e mezzo di profili personali (si tenga presente che una persona può registrarsi con più di una identità). Ogni aspetto della vita sembra finirci dentro. Siamo di fronte a siti che infondono la percezione di uno spazio privato, o di piccola comunità. E che invece possono esporre a seri rischi la sfera personale degli individui coinvolti. Complice anche il fatto che quando siamo davanti allo schermo superiamo reticenze e imbarazzi propri della vita reale, tendiamo a riversare in rete foto di noi stessi e di altri, riflessioni di qualunque tipo, anche di carattere politico, o riguardo le nostre preferenze sessuali, le nostre scelte più intime. Senza riflettere sul fatto che una volta immesse in rete le informazioni hanno una diffusione pressoché illimitata nello spazio e nel tempo.
L'unico vero "antivirus" siamo noi
Serve un vero "antivirus", che consiste nel diventare utilizzatori dei social network più attenti ai diritti, propri e altrui. Utenti più consapevoli dei rischi che possono derivare da un uso senza criterio della rete.

  • Perché altri possono riversare on line immagini e informazioni che ci riguardano e che non vorremmo mai rendere note.
  • Perché noi stessi possiamo aver "postato" informazioni e/o immagini con l'aspettativa che parenti e amici ne fossero i soli destinatari, senza pensare che altri potessero adoperare quei dati per altri fini, anche a distanza di molto tempo.
  • Perché la facilità di immissione di dati e immagini non corrisponde a un'altrettanto semplice possibilità di eliminazione, una volta che si scelga di uscire dal social network.
  • Perché, infine, le informazioni si prestano a furti di identità o all'utilizzo senza il nostro consenso da parte di aziende a fini commerciali.
Qualche esempio tratto dalla cronaca può dare un'idea delle ripercussioni sulla sfera privata che possono derivare dal social network.
Ha fatto notizia la vicenda della donna americana che aveva pubblicato le sue immagini su Facebook ritrovandole, manipolate, su un sito pornografico. Oppure i casi di suicidio di adolescenti per la vergogna di sapere che le proprie foto osé scattate all'ex-fidanzato erano state rese pubbliche, "postate" per vendetta amorosa sul web.
Il fenomeno sempre più diffuso degli ex-fidanzati o ex-coniugi che riversano malignità, notizie riservatissime, vere o false che siano, sulla persona un tempo amata.
Infine il recentissimo caso che ha visto coinvolti alcuni infermieri dell'ospedale Molinette di Torino che hanno "postato" su Facebook foto di pazienti con tanto di commenti ironici sul loro stato.


I rischi, soprattutto per i giovani
Quando divulghiamo immagini e informazioni che ci riguardano, non riflettiamo sul fatto che nella vita (per fortuna) si cambia, che la nostra identità personale è mobile, e che la circolazione di immagini che non ci corrispondono più e che invece rimangono disponibili e incancellabili sulla rete potrebbe metterci in imbarazzo se non crearci seri problemi.

Un recente sondaggio dell'autorità per la privacy inglese ha messo in evidenza che nel Regno Unito sarebbero quattro milioni e mezzo i ragazzi tra i 14 e i 21 anni che rischiano di subire ripercussioni negative sul proprio futuro lavorativo determinate dalle tracce lasciate in Internet. E che il 71 per cento dei ragazzi non vorrebbe mai che un'università o un eventuale datore di lavoro cercasse informazioni in rete su di loro senza che loro stessi abbiano potuto prima cancellare i contenuti immessi nei social network. Dalle interviste affiora anche una forte tendenza ad accettare sconosciuti come "amici" e a lasciare indizi su di sé proprio allo scopo di attrarre nuove persone. Tutto questo pubblicando la propria data di nascita, il proprio indirizzo di casa, informazioni su di sé e sulla propria famiglia, agevolando in questo modo anche i furti d'identità.

E' oltremodo difficile, se non impossibile, rimuovere le informazioni che ci riguardano immesse sul web. Molto spesso anche dopo aver cancellato il proprio profilo, i dati continuano a essere conservati nei server del social network, una volta in rete, diventano reperibili per decenni, senza che li si possa "neutralizzare". Molto spesso anche grazie ai motori di ricerca che sono in grado di raccogliere e assemblare le notizie più disparate, comprese quelle molto datate, quelle non vere o che semplicemente non ci corrispondono più.

Nella vita reale non condivideremmo mai con un professore, con la nostra famiglia, con un futuro datore di lavoro, le stesse considerazioni che abbiamo rivolto a un amico. Per lo meno non negli stessi termini. Ebbene quella selezione sulla rete sembra non valere più. La nostra comunicazione diventa indifferenziata.

Accanto al crescente numero di utenti di Facebook, si registra un parallelo aumento delle richieste di uscita dalla rete. Le persone che hanno già una propria visibilità tendono ora a chiamarsi fuori. Il non essere su Facebook diviene oggi segno di distinzione, il contrario rispetto a qualche mese fa.

Attenzione ad un uso troppo disinvolto
Gli utenti possono fare molto per evitare che un uso troppo disinvolto del social network comporti danni ad altri e a sé. Qualche "consiglio per l'uso" dunque.

  • Pensarci bene prima di pubblicare i propri dati personali (soprattutto indirizzo, numero di telefono) in un profilo-utente.
  • Tenere a mente che certe immagini o certe informazioni possono riemergere, complici i motori di ricerca, in occasione di colloqui di lavoro.
  • Usare in certi casi pseudonimi, meglio se diversi in ciascuna rete cui si partecipa. Astenersi dal pubblicare informazioni personali relative ad altri senza il loro consenso.
  • E poi ancora: informarsi su chi gestisce il servizio e quali garanzie dà il fornitore del servizio rispetto al trattamento dei vostri dati personali. Utilizzare impostazioni orientate alla privacy, limitando al massimo la disponibilità di informazioni, soprattutto rispetto alla reperibilità dei nostri dati da parte dei motori di ricerca. Usare login e password diversi da quelli utilizzati su altri siti web, ad esempio per la posta elettronica o per la gestione del conto corrente bancario. Esercitare un controllo sull'utilizzo dei propri dati personali da parte del fornitore del servizio; ad esempio, rifiutando il consenso all'utilizzo dei dati per attività mirate di marketing.
Per concludere.
Si fa sempre più evidente la necessità di regole che insieme mantengano la natura libertaria e aperta di Internet e garantiscano i diritti di chi ne fa uso. Ma la tutela dei diritti on line passa anche per una presa di coscienza degli utenti stessi della rete.
Occorre dunque muoversi con grande consapevolezza se si vuole evitare che i diritti delle persone, altrove garantiti, siano lasciati privi di tutela proprio nell'ambiente, quello on line, che offre enormi potenzialità di crescita e nuove forme di cittadinanza per le persone.


Milano, 28 gennaio 2009

martedì 17 marzo 2009

I dieci abiti più brutti della passeggiata domenicale

Non riuscirò ad elencarne 10 vista la scarsità di documentazione fotografica in mio possesso, ma il titolo mi serve solo da filo conduttore con uno dei post precedenti...

6° Classificato: La borsa di Giobina (vabbè, sarà di marca, ma non si guarda)


5° Classificato: Il pantalone Pistacchio della Betta (arrestate chi acquista questo colore per favore, ci mancavano i calzetti panna ed il cappello nocciola poi eravamo in tinta col gelato tipico)


4°Classificato: Il berretto rosa in lanicc' di Ele (nessun commento a parte che è oggettivamente brutto)


3° Classificato: La mise alla Franky HI NRG di Bec (capisco sentirsi giovani dentro... ma non esageriamo)


2° Classificato: La cravatta moscia di Massi - od ormai meglio noto come P+-+-O - (diciamocelo.. è un po' come andare in giro con lo smoking per la fiera di Sant'Agostino


PRIMO CLASSIFICATO: L'ABBIGLIAMENTO DELLA VALE
(mi domando come abbia il coraggio di scrivere certi post di classe e poi in pratica... cioè praticamente... è come studiare jazz poi andare ai concerti di Gigi d'Alessio)
La si'orina vincitrice indossava com' s' nient' foss' (scusatemi il francesismo) piumino giallo segnale, scarpe oro/nero/rosso (che giuro non ci dicevano con la giacca), borsa oro beige (che però posso giurare non era intonata con le scarpe). Viene comunque ringraziata per averci fatto strada quando è calata la nebbia.

Paradossi...

...in questo periodo di crisi penso che l'unico pirla che 'is working on a dream' è Bruce Springsteen... ...visto che il resto del mondo 'is dreaming on a work'...

sabato 27 dicembre 2008

Grazie, sono commosso...

Voglio solo formalmente, pubblicamente, virtualmente ringraziare l'uomo, nonchè il mito, nonchè il pozzo di sapienza, nonchè gran figo che ci ha permesso di battere a TRIVIAL PURSUIT le due cariatidi culturali imbattute da tempo immemore...
grazie... non ho parole....

giovedì 25 dicembre 2008

mercoledì 22 ottobre 2008

che olio fè...


CERCASI:

OPERAI volenterosi senza esperienza per raccolta dell'oliva nei giorni domenicali, festivi o prefestivi.
Il lavoro viene fatto tutto all'insegna della goliardia e dell'amicizia in cambio di vitto e di cena post molitura abbondante e raffinata.
Invece di vagabondare per il lungomare cittadino, avere la possibilità di recuperare alcuni dei valori agresti ormai perduti è un'occasione unica!!!

se siete interessati lasciate un commento

Mobbing digitale

Più opprimente di una purga stalinista, più subdolo di un autovelox nascosto in un guard rail, più dannoso del Piano Paulson... è il mobbing digitale: si manifesta con ripetute richieste fatte a voce ogni qual volta ci si veda, con messaggi lasciati sulla bacheca di Facebook, o con brevi colloqui su Messenger che iniziano e finiscono con un pubblicami, non mi censurare, il mondo vuole sapere ....
E alla fine, dopo che, a quasi due mesi di distanza, il post di Vercellik pubblicato su questo blog ha prodotto il suo primo accesso da Google, peraltro uscendo tra i risultati di una ricerca (come minimo) bizzarra, ho deciso di porre termine a questa vero e proprio cancro: ho pubblicato la "vera" storia di Sylvia Ežovščina. Ora attendo le migliaia, ma che dico, centinaia di migliaia di accessi che mi sono state garantite dall'autore. O questo sarà l'ultimo!!

martedì 30 settembre 2008

Aracnofobia e Divinità...

Continuerò la rubrica aperta da un post di tempo fa con una avventura capitatami in viaggio.
Passeggiando tranquillamente tra magnifici templi come questo,
mi chiede la precedenza questo piccolo (8 cm di diametro) ed innocuo (!?!?!?!) animaletto.
Merito un applauso (ed una birra) per aver avuto il coraggio di fotografarlo!

sabato 27 settembre 2008

Pol Niuman

Post veloce veloce, del tipo "Lupus in fabula"
Proprio questo pomeriggio mi trovavo a parlare con Maddechè e Quilly in Piazza Roma sui modi strani in cui dal web utenti arrivano sui nostri blog... beh, questo è estremamente attuale e "rabbrividente"...

Poco fa Che vita fé? è stato visitato da un "navigante" che su Google ha cercato notizie morte di pol niuman .... il risultato (ad oggi) è questo ed il post che viene linkato è questo (vedi settimo commento).... così Scorcio ora si trova una pesante eredità sulle spalle.

Credo che Paul Newman, quello vero, avrebbe commentato l'accaduto con un'espressione più o meno come questa a fianco.... Addio Paul

domenica 31 agosto 2008

Vale, ci dispiace...

L' indubbia utilità mi sembra testimoniata dalla foto scattata alla presenza della partecipante....


.....da alcune info reperite su internet, dove c'è addirittura gente che chiede come si fanno "per far divertire la bambina" (della serie...se non avete capito...!! ....)

E, per gli indefessi, c'è sempre la teoria alternativa del nostro Giorgione M., appena rientrato dagli States... (è proprio vero che oltreoceano sono e saranno sempre più avanti...)

VALE, RITENTA!!
SARAI PIU' FORTUNATA...

venerdì 6 giugno 2008

venerdì 16 maggio 2008

che tempo farà domenica?

Scrutando attentamente Meteo.it ho scoperto che tempo farà domenica nella mia ridente cittadina di mare...

... erano più onesti se dicevano di non saperlo.

domenica 11 maggio 2008

... il mago G

LUCA LEVIS - MAGO GALBUSERA


E’ stato il secondo interprete del Mago Galbusera. Il primo era un mimo che non ha avuto grande successo. Luca Levis è stato testimonial della Galbusera per cinque anni (1981/1986), nel corso dei quali è diventato un vero e proprio mito per grandi e piccini. Indimenticabile la sua parrucca, il frac giallo e i suoi pattini di fuoco. Nel 1986 è stato rimpiazzato, anche a causa del suo spirito libero che non gli ha facilitato i rapporti con le varie case di produzione. Oggi è pilota di linea nell’aviazione commerciale, è felicemente sposato e ha due bambini. E’ stato intervistato da LaPina nel corso della trasmissione che conduce su Radio DeeJay ed ha partecipato al programma Meteore ma la sua apparizione non è mai andata in onda dal momento che lui ha lasciato lo studio durante le registrazioni. Ha 47 anni.



mercoledì 30 aprile 2008

...Che redazione sé !! :-)

Questo post è un pubblico ringraziamento ai miei amici di blog (ma non solo di blog!) che hanno collaborato (e che collaboreranno) con me per 60019.it, che riesco bene o male a coinvolgere di tanto in tanto in un progetto a cui io per primo lavoro per passione... perchè innanzitutto mi piace!
Amici che hanno accettato (o si sono proposti! :-o ) di scrivere venendo ricompensati magari con un concerto o uno spettacolo gratis o neppure con quello, che sono contenti quando il loro articolo "fa audience", e magari si sfottono se viene "cagato zero" (ma questo sappiamo che non può accadere in un gigante dell'editoria come 60019! ;-P )
Anche a voi spetta una porzione di merito se il giornale, dopo una fase, devo ammettere, di stallo, da mesi è in crescita costante: cosa che mi dà la possibilità di investirci sempre più tempo, di scrivere sempre di più, e che mi permetterà davvero a brevissimo di diventare pubblicista (che piaccia o meno a Grillo, reputo che quella che facciamo sul nostro giornale è un'informazione liberissima... e non mi sentirò membro di una casta quando avrò un tesserino in tasca, ma vedrò solo certificato il mio impegno ed il mio ruolo!)

Il grazie è rivolto in particolare (in rigoroso ordine, ad oggi, di numero di articoli pubblicati) ad ele, Marco, Vale, Bec ed alla new-entry di giornata, elisabetta ... ma non dimentico di certo il fantomatico "Riccardo" (questa la capiamo in 10 più o meno...) e gli altri, che tanto so che leggono... :-)

... E poi, sotto sotto, spero/credo che piaccia anche a voi "finire sul giornale", non per quello che avete fatto, ma per quello che avete scritto!

... fine dello strappalacrime...
Forza: TORNATE A LAVORARE / STUDIARE / FARE QUEL CHE DOVETE FARE !!
... che qua bisogna produrre, andare, camminare, lavorare!!

venerdì 15 febbraio 2008