...Che INIZIATIVE c"avé?

gaza_black_ribbon

Basta! Parlamento pulito
Visualizzazione post con etichetta Sport seri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sport seri. Mostra tutti i post

giovedì 30 luglio 2009

Lettera a una gara

Cari CentoStile,
vi scrivo questa letterina prima di tutto per chiedervi scusa. Come ben sapete quando mi chiedono quali sono le tre cose per cui vale la pena vivere io al secondo posto metto sempre i cento stile libero in vasca lunga, addirittura prima della birra. Questo per ricordarvi quanto mi siete nel cuore e nell'anima. Vi ho sempre visto come la gara ideale, il perfetto mix tra forza resistenza e velocità, poco meno di un minuto di gara che lascia letteralmente senza fiato. Dopo avermi dato le più grandi delusioni nel 2007 (come si addice ai grandi amori), lo scorso anno avete fatto si che la stagione si concludesse in maniera trionfale. Devo quindi confessarvi che, dopo l'immensa gioia di Riccione 2008 a giugno, ho iniziato la stagione con molto timore di non essere all'altezza di quella performance..e allora ho cominciato ad evitarvi, finalizzando la prima parte della stagione prima ai 400 poi ai 200, privilegiando sempre i 50, iscrivendomi a gare anomale tipo i cento delfino o i cinquanta dorso. Ci siamo avvicinati solo per un paio di occasioni in vasca corta quando ero strasicuro di fare meglio dell'anno scorso. E quindi vi ho trascurato prima a Riccione a dicembre, poi agli italiani invernali, a Ravenna, a San Marino per ben due volte, a Città di Castello. Ogni volta mi dicevo:- no i cento no, non sono pronto faccio un'altra cosa- Insomma avevo proprio paura di non essere all'altezza di un anno prima, mi incutevate timore. E così mi sono presentato all'appuntamento degli italiani Uisp, che non potevo proprio disdire, pieno di dubbi, di incertezze. Mi sarò preparato bene? il mio coach avrà azzeccato macrociclo? l'anno scorso sarà stato un caso? Ecco un anno meno un giorno dopo questa gara voi, nonostante una stagione fatta di rifiuti e dinieghi mi avete regalato questa roba qui:



un secondo netto in meno.

Ho deciso che dopo questa vostra prova d'amore non vi tradirò più, l'anno prossimo vi sarò fedele dalla prima all'ultima gara e se succederà, e succederà ne sono più che certo, che qualche prestazione non sarà all'altezza dell'ultima non importa sarà solo benzina per quella dopo.

Imprescindibilmente vostro,
Bec

martedì 28 aprile 2009

LADIES and GENTLEMEN...


Oggi 28 APRILE 2008...
alle ore 21.00...
al PALACOMUNE BIJELI' di Senigallia...
avrà luogo l'attesissimo incontro tra i famigerati, coraggiosi e temerari 'GRATICOLA BOYS'

VS

gli intoccabili profumatissimi e imbellettatissimi
'GIGA-TROLLEY FANS'.
Sarà una sfida da non perdere, i botteghini sono impazziti ed i bookmakers sono nel pallone. ACCORRETE NUMEROSI!!!!!

domenica 26 aprile 2009

Ho preso una valigia e ci ho messo dentro...

... un peperone, un paio di mutande leopardate, un paio di occhiali, un paio di pantaloni, un mollettone, una spigola, un pianoforte, le patate per fare la spigola, un forno a micronde per cucinare la spigola, un cd di Tom Waits, un violoncello, Novosibirsk, la ceretta, una lampada alogena, un preservativo stimolante per lei e ritardante per lui, una bicicletta ed un orologio.

giovedì 17 luglio 2008

Nuoto Master: una stagione in progressione...


Avete notato che quest'anno sul nostro blog sono un po' mancati i resoconti in merito alle gare di nuoto master immancabilmente classificate come "Sport Seri"?...enfatti.

...altrimenti come avrei potuto racchiudere tutto in questo post riassuntivo di un anno fatto di gare, piscine, cloro, righe nere, costumoni, negative-split e track start?

Cominciamo dall'autunno pieno di allenamenti in acqua intervallati da un paio di sedute a settimana in palestra. Purtroppo l'elevata presenza di nuotatori in corsia e la dissennata distribuzione delle ore/acqua da parte del Comune di Senigallia, non ha permesso, a noi grandiMaster, di fare i giusti carichi sulle distanze più lunghe tipo 200/400. Il debutto stagionale è previsto per la prima domenica di dicembre nello Stadio del Nuoto di Riccione (che sarà poi teatro anche dell'ultimo atto della stagione). Il meeting è di altissimo livello con una partecipazione di atleti veramente ragguardevole e io, ovviamente, faccio una figura discretamente barbina...tempi assolutamente non in linea con le previsioni, nei cento stile libero avevo chiuso la stagione precedente ad un soffio dalla soglia del minuto in vasca lunga e a 26.7 sui cinquanta, non mi aspettavo grandi miglioramenti, ma nemmeno dei risultati così brutti. 1'01"42 e 27"01 nuotati con grandissima difficoltà e, soprattutto i cento, chiusi senza gambe e con le braccia durissime. La tappa di coppa italia della settimana successiva a Reggio Emilia mi dà l'occasione di riprovare i cento stile, chiusi con tre centesimi in più rispetto a Riccione e di ributtarmi a dorso dopo una quindicina di anni. Gara divertente ma nulla più. Subito un summit con il mio coach si individua il problema che è alla radice di questi risultati insoddisfacenti: -Quanto madonna pesi che me pari un ippopotamo in acqua?- In effetti la preparazione poteva essere anche buona, ma portarsi in giro una decina, abbondanti, di chili non giovava alla velocità. I campionati invernali di Livorno erano lì a meno di un mese di distanza, l'urgenza era quella di perdere più peso possibile. Viene, pertanto, subito approntata una dieta schock con l'azzeramento dei carboidrati ingeriti e l'ingozzatura di una quantità di proteine impressionante. Non vi dico la sofferenza di fare una dieta del genere sotto le feste di Natale con tutti quei dolci, panettoni, pandori, cioccolati e zuccherosità varie... comunque, a parte distruggere la funzionalità renale portandomi ai limiti della dialisi, perdo pochissimi chili e ai Campionati Italiani Invernali Uisp di Livorno mi presento al via nella classica doppietta 50 e 100 stile libero. Evidentemente la piccola zavorra di cui mi sono liberato è servita a qualcosa visto che nella prima gara faccio segnare un discreto, viste le condizioni, 1'00"36. Vado peggio nei 50 sl ma lì è un po' una lotteria e facendo un po' di errorini qua e là non faccio meglio di 27"07. Comunque becco due medaglie di bronzo che in parte mi ripagano (soprattutto per evitare gli sfottò di qualche M35 compagno di squadra...). L'obiettivo seguente è uno di quelli "grossi". Meeting di Desenzano, praticamente una sorta di Campionato Italiano Fin con oltre un migliaio di atleti iscritti e, fra questi la creme de la creme del nuoto master. Era la mia prima volta perché negli anni precedenti ho dovuto rinunciare a causa di impegni lavorativi che, quest'anno, ho abilmente evitato. Lo stato di forma era buono, gli allenamenti c'erano e la palestra è stata sostituita da due allenamenti settimanali in acqua veramente "tosti". L'unico problema era la bilancia che avendo un pochino allentato la drammatica dieta proteica dei primi giorni dell'anno era ritornata a segnare cifre pericolose...97kg...ad un passo dal quintale...

Comunque i risultati di Desenzano non sono proprio del diavolo, anzi faccio il mio personale con crono automatico nei cento stile con 59"05 e, nei cinquanta un onesto 26"56

E' il momento della svolta. Dieta seria, nel senso che l'ha fatta un dietologo vero, allenamenti "pesanti" e mirino puntato ai campionati regionali Fin di fine febbraio. Incredibilmente, funziona. Meno sette kg le prime due settimane poi ...poi il febbrone galattico con una settimana a 39 fisso che mi lasciano in condizioni a dir poco pietose a una settimana dalle gare. Comunque anche in quella settimana continuo a perdere peso e mi presento all'appuntamento quasi irriconoscibile (bello, bellissimo, magro, magrissimo come direbbe uno dei volti della testata di questo blog...) e i risultati non tardano ad arrivare: 58"45 (personale) nei 100 sl e un fastidiosissimo 26"03 nei 50, che, sarà pure il mio personale, ma l'essermi fermato a tre luridi centesimi dal muro dei 26" mi infastidisce non poco. Una settimana dopo, con il gap dato dall'influenza in parte recuperato, c'è l'occasione per testare la nuova "mise fisica" in vasca lunga al trofeo di San Marino. Dopo un cinquanta stile, in cui sinceramente mi aspettavo qualcosa in più, chiuso a 26"89. La domenica mattina arriva una prestazione assolutamente inaspettata sui cento stile. 59"02 che battono il record della nostra squadra stabilito dal fisico americano, nuotati in due parti assolutamente identiche da 29"5 e soprattutto terminati in piena progressione, anzi se c'erano dieci metri in più ancora ce ne avevo...La settimana dopo siamo a Legnano per una tappa di Coppa Italia in cui avevo progettato di veder scritto 25 e rotti dopo i cinquanta stile libero. La domenica mattina mi butto sui 100 dorso e li finisco in 1'10" e spiccioli, così giusto per variare un po' (comunque i dorsisti veri non si siedano sugli allori ...il passato può sempre ritornare...). Al pomeriggio i cinquanta stile. Venticinque metri di velocità pura con la chiara consapevolezza di essere sul punto di fare il grande risultato poi...virata "ad pisellum" senza toccare i piedi al bordo...horribilis!!! rematina all'indietro e spinta con i metatarsi... risultato finale nonostante l'enorme "putanade" 26"88.

Il mese di marzo trascorre fra incredibili allenamenti, cambi di lavoro, nuovi orari etc etc. A fine mese la gara di Gualdo Tadino è, diciamo, interlocutoria prima dell'ultima parte di stagione. Mi cimento nei 50 delfino; tempo al limite del ridicolo, ma giustificato da un altro scivolone in virata che come a Legnano mi pianta al 25... nei cinquanta stile vado molto cauto in virata e tocco un decimo sopra l'oramai vetusto muro dei 26".

L'avvenimento di aprile è la tappa di coppa italia di Senigallia a fine mese. Un paio di settimane prima mi iscrivo anche alla gara di Fano, sicuramente non aiutata dalla pozza-piscina. 200 sl, ovviamente, gara in cui l'anno scorso avevo segnato il mio personale a 2'12"50 in una batteria molto tirata. Mi sento abbastanza in palla, gestisco la gara molto bene evitando le stronzate di Bastia e chiudo a 2'13"52. Poi anche un 50 sl pomeridiano in cui la giuria mi grazia una spudorata falsa partenza e ovviamente sopra i 26" di 7 decimi abbondanti.

La gara di Senigallia assume un significato ulteriore grazie anche alla sfida interna sui 200 stile che vede al via ben cinque grandiMaster dell'Eurogas Senigallia. I tempi di iscrizione fanno si che in una batteria si sfidino ben quattro di questi, io escluso. Per ovvi motivi di privacy celerò i loro nomi dietro impenetrabili pseudonimi. Comunque c'erano il giovanissimo VS, astro nascente del nuoto master senigalliese e accreditato di un 26"02 nei 50 sl, il sempreverde F.Pullover, nuovo acquisto della nostra squadra, il vecchio leone MT, sempre a lamentarsi della sua cattiva condizione fisica , ma sempre pronto a dare la zampata fatale e FSilk amante degli sport estremi, dato in grande stato di forma durante gli allenamenti. Io ero nella batteria subito dopo e ho assistito a questa gara assurda in cui VS tira un passaggio incredibile a 1'01" e MT e FSilk gli vanno dietro a 1'02" insomma finiscono tutti e tre sotto il mio personale con VS a 2'10" e MT e FSilk a 2'12"... Rimango allibito sul blocco di partenza. Corsia 1 e gara in solitaria. Evitando di imballarmi nei primi cento metri e poi via agile agile nei secondi cento, insomma passaggio a 1'04"5 e chiusura con un 1'05"1 nel secondo cento. Guardo il tempo e non riesco quasi a capacitarmi del 2'09"61 che vedo scritto! Insomma i polletti della batteria prima sono stati infilzati in maniera esemplare. L'euforia per la prestazione non mi lascia nemmeno il giorno dopo. Previsti i 50 stile con quel muro ancora da abbattere. Sentivo dentro di me che era arrivato il momento. E difatti...nonostante le tossine del giorno prima: 25"90, non potevo proprio fallire. Insomma, il week-end perfetto. O almeno cosÏ credevo. Fino al meeting TMS di San Marino del 17-18 maggio. Si parte con i 50 stile libero. Chiusi a 26"45 tempo che non facevo da due anni e superato solo di un paio di decimi dal mio personale. Poi la domenica mattina i cento stile, affrontati con la massima tranquillità e consapevolezza. Volevo semplicemente confermare il 59"02 di un paio di mesi prima. Invece, di fronte ad un passaggio identico a 29"54, nella seconda vasca sparo un assurdo 28"9!!! 58"49 un tempo assolutamente incredibile. Gara stra-vinta e incredulità diffusa sugli spalti...

E' l'ora dell'atto finale. Campionati Italiani UISP a Ricicone. Vista la location dei campionati italiani Fin (Palermo) quelli Uisp assumono una rilevanza che l'anno scorso non avevano, dato l'elevato numero di partecipanti e il loro livello tecnico altissimo. Comunque per me hanno assunto un'importanza estrema vista la sfida interna che si è venuta a creare quando abbiamo saputo che l'emigrante del nuoto eurogas sarebbe ritornato dagli states giusto in tempo per tesserarsi e partecipare. Mi occupo personalmente delle iscrizioni e segno con lo stesso tempo sia me che il giovane Vs che il fisico americano nei cento e nei cinquanta stile libero.

Venerdì 14 giugno il primo atto. Al mattino i cento stile libero. Noi tre capitiamo nella stessa batteria, anzi nelle tre corsie centrali il fisico alla 4 io alla 5 e VS alla 6. La tensione era altissima. Il nostro coach storico ha passato l'ultimo mese a caricarci e a vantare prima le doti di uno, poi dell'altro. Insomma era un po' la gara clou della stagione... Pronti, via. Vedo Vs schizzare in avanti e prendere quasi un metro ai primi venticinque, non lo lascio andar via aumentando il ritmo leggermente. Mi sento veramente in palla e il cervello funziona alla grande continuando a dare ordini che eseguo alla perfezione. Virata. Viro per terzo con Vs a 28"2 e il fisico a 28"72 (io seguo a due centesimi). A quel punto è ora di partire con la progressione. Aumento la frequenza di continuo, accelero accellero e recupero centimetri, tanti centimetri. A dieci metri dall'arrivo sono davanti e continuo ad andare con una frequenza molto molto alta. Tocco e mi rendo perfettamente conto di essere davanti. Solo che non so il tempo. Visto che il tabellone è coperto da una serie di ombrelloni. Me lo dicono dopo ed è ancora meglio che a San Marino. 58"33... (arrivo quinto, l'anno scorso avrei vinto con un seconto di vantaggio...) Al pomeriggio c'è il tempo di cogliere una medaglia di bronzo con la mistaffetta e al sabato pomeriggio tocca alla staffetta maschile nuotata a velocità impressionante ma non sufficiente per andare oltre un ottavo posto. Domenica mattina è l'ora di sparare le ultime cartucce con i 50 stile. Anche questa volta tutti e tre noi dell'Eurogas siamo nella stessa batteria con il fisico alla 4 io alla 6 e VS alla 7. Parto con la track start come provato più volte in allenamento ed effettivamente esco molto più veloce del solito. Fino ai venticinque metri vedo VS al mio fianco poi improvvisamente scompare e non lo vedo più. Mi convinco che sto facendo un tempone incredibile quando mi rendo conto, a dieci metri dalla fine, che sono solo davanti. Tocco, mi giro e stavolta il tempo si vede. 26"30. Si va be', forse c'avrò preso gusto però mi aspettavo un pochino meno. Per la cronaca the american phisic tocca secondo a 26"80, mentre il povero VS arriva un secondo dopo di me con gli occhialini in mezzo alla bocca smaronnando il mondo intero...

Bene. Una bella stagione. Per i risultati, ma soprattutto, come al solito, per il contorno che è stato più ricco del piatto principale. Mi riferisco, ovviamente, alle trasferte, agli allenamenti con gli amici, agli sfottò pre e post gara, alle cene, agli aperitivi, alle aperi-cene, ai pranzi, insomma a tutto quello che rappresenta il nuoto master e che già non vedo l'ora di ritrovare a settembre, come al solito a centottantabattitifissi...





Photo by ele la foto-giornalista ufficiale della Rari Nantes Marche

mercoledì 18 giugno 2008

Il riposo dopo la qualificazione...

Ecco come i nostri eroi si godono il risultato del 2-0 con la Francia che ci permette di giocare i quarti di finale...

prego te.. clicca su linkino gugle e aiuta noi...noi disperato...prego tu...dai soldino compra altro divano...noi poveri...aiuta prego...

Ps: e pensare che poco tempo fa uno di loro era uno dei menager più richiesti nel mondo dei cartoons marchigiani (ecco una foto in cui si gode un aftev-wovk nel suo attico in centvo)

martedì 26 febbraio 2008

Intanto beccatevi questo.....

Prima che Bec pubblichi il già tanto atteso chilometrico post sulle gare, ecco a voi un contributo video... (giuro che la prossima volta che farò editing sarà sul Portogallo, giuro, giuro.... :-P )....




...perchè a volte le immagini contano molto di più delle parole....e chi c'era lo sa.....

venerdì 22 febbraio 2008

Come stai? bene grazie!

Giusto per mettere le mani avanti in vista delle importantissime gare di nuoto che mi vedranno scendere in vasca domenica prossima a Senigallia (e alle quali siete tutti moralmente impegnati a portare il vostro sostegno...) vorrei passare brevemente in rassegna le mie condizioni fisiche (in modo da poter dire "io l'avevo detto" una volta ottenuti risultati modesti....ah l'esperienza...)

  • KG in meno rispetto all'ultima gara (Desenzano 26-27/01/2008): 11,5
    • di cui 6,5 dovuti a dieta, 5 a debilitazione post influenza.
  • sostanze chimiche introdotte nell'ultima settimana:
    • Paracetamolo: 900g
    • Ketoprofene: 400g
    • Sali di lisina: 400g
    • Oximetazolina Cloridrato: 120g
    • Amoxicillina: 600g
    • Acido Clavulanico: 600g
    • Lansoprazolo: 700g
      • di cui dopanti: 0%, debilitanti 95%
  • Massa epatica: +15%
  • Funzionalità renale: -22%
  • Flora batterica intestinale:-87%

  • Allenamenti svolti nel mese di febbraio 2008:5
  • Acido Lattico: kg.3
    • di cui ancora da smaltire: kg.3
  • Crampi notturni (frequenza oraria): 3,7/h
per il resto tutto ok

lunedì 11 febbraio 2008

La domenica sportiva

Poteva essere la tipica domenica italiana, con il classico homus italicus spaparanzato sul divano davanti a Controcampo (ripensando, tra l'altro, ai bei tempi di 90° Minuto!)
Con i servizi che si susseguono, gli assist che scorrono, i dribbling che si sovrappongono...
E così è stata! :-)
...Perlomeno finchè lo spavaldo Bec, non mi ha sfidato a bowling: metti la fortuna del principiante, metti la calibrazione subito raggiunta nel tiro, l'effetto, la velocità di esecuzione....
Fatto sta che il povero sfidante è stato assolutamente surclassato, rimediando una sonora batosta...
E vabbè, che ci volete fare, la domenica, da anni, è per me il giorno dello sport per eccellenza, se mi provocate è a vostro rischio e pericolo!!

(c'è da dire, ad onor del vero, che il risultato è stato ottenuto solo perchè si giocava con il Nintendo Wii, e che non sarei mai stato capace di una prestazione simile se si fosse trattato del REALE giuoco del bowling!!)

domenica 23 dicembre 2007

Supini alla meta

Eccolo qua.
La prima volta è stato l'8 dicembre 1984. Trofeo Santa Barbara. Località: Barbara (of course...).
La mia prima gara ufficiale da agonista. 50 dorso. Secondo classificato. Primo è arrivato questo ragazzo qui...

Ventitre anni dopo eccomi di nuovo qua.


La tecnica non è un granché, ma migliorerò.

mercoledì 18 luglio 2007

Finale col botto...



Avrei potuto scrivere un post lungo, molto lungo, veramente lungo. L'ultimo fine settimana di giugno ho nuotato sei (dico...sei) differenti gare, e ognuna di queste potrebbe essere descritta nei minimi particolari. Avrei potuto soffermarmi a lungo su come ho perfettamente imbroccato il cambio nella mistaffetta di giovedì, di come ho aumentato la frequenza di gambe negli ultimi venti metri perché quella della corsia uno non mollava e poi di come mi sono addormentato nelle prime tre vasche del duecento stile per piazzare un ultimo cinquanta con un recupero feroce su tutti gli altri. Oppure di come ho scazzato una respirazione a venti metri dalla fine della mia frazione di staffetta mista e mi sono incartato di spalle, o di come ho tenuto le gambe quasi ferme nei primi quindici metri della gara individuale dei 50 stile. Addirittura narrarvi nel dettaglio il percorso mentale che ho avuto alla fine della prima vasca dei cento stile che mi ha portato a rallentare in maniera quasi imbarazzante per un passaggio al limite del ridicolo, oppure dell'ottima distribuzione delle respirazioni nell'ultima frazione della staffetta a stile....ma.... avete avuto un sacco di occasioni prima di questa per informarvi... 60019 è stata invasa dai articoli della nostra preziosissima "Addetta Stampa" ... gomarche sembrava l'house organ della nostra squadra :-) , Michele che nel suo blog ha riassunto in un paio di post tutti i risultati... insomma bene o male le notizie sono arrivate...
Provo allora a riportarvi qualche sensazione particolare, emozioni forti perché noi grandiMaster della Rari Nantes Marche siamo sicuramente estremi, o tutto o niente insomma.



Intanto cominciamo subito con la premiazione delle squadre del circuito superMaster. Grande sorpresa nello scoprire che la nostra squadra è risultata seconda in classifica grazie a quindici eroi (o semidei se preferite...) che con le loro prestazioni l'hanno portata quasi sul tetto d'Italia. Anche qualcun'altro deve essere rimasto sorpreso visto che si dimentica di citarci...vabbe' succede.... Nel corso di uno splendido vernissage serale a bordo vasca quattro moschettieri della Rari Nantes Marche si sono presentati bardati di tutto punto per ricevere il coppone riservato ai secondi oltre al meritato applauso della vasta platea presente.
Ma veniamo alle gare e si parte con la più grande soddisfazione che si può immaginare per un nuotatore. Non solo vincere una staffetta, non solo vincerla nuotando in ultima frazione, ma farlo recuperando partendo dal terzo posto... insomma l'apoteosi!
Si perché c'è da considerare che per uno che fa uno sport individuale avere la fortuna di nuotare una staffetta ti dà sicuramente un po' di più, amplifica tutto, la tensione prima della gara, la gioia della vittoria e la delusione della sconfitta....
Insomma giovedì mattina sono pronto per partire con questi altri tre personaggi, uno aveva appena vinto una medaglia d'argento nei 200 dorso, un'altra è un ex nazionale e ha all'attivo una marea di record italiani ed europei e la terza era fresca campionessa italiana nei cento dorso... poi c'ero io l'anello debole che me la stavo tranquillamente facendo sotto. Mentre Silvia si avvicinava a toccare il bordo per darmi il cambio mi passavano per la testa tutta una serie di disgrazie che potevano capitare tipo: scivolo dal blocco e sbatto la testa nei sui piedi, un megacrampo che parte dall'alluce e finisce alla mandibola mi inchioda subito dopo il tuffo, oppure sbaglio il tuffo, centro la corda e mi dissanguo sui galleggianti....insomma, tutta una serie di eventualità molto molto remote, ma che mi sembravano assolutamente possibili anzi probabilissime...e invece...e invece succede che vado forte fortissimo e la cosa bella è che me ne stavo rendendo conto mentre nuotavo e allora ti sembra di surfare sull'onda, vedi arrivare il bordo alla fine ma, allo stesso tempo, vorresti non arrivasse mai perché è troppo bello andare così. Poi arrivi, guardi il cronometro e ti rendi conto che hai vinto, anzi, avete vinto e la prima cosa che fai è cercare le facce degli altri e vederci dipinta sopra la stessa gioia che provi tu.
Ma...come la medaglia che hai al collo è molto bella vista davanti e così così da dietro, il giorno dopo tocca alla staffetta mista maschile.
Per un pelo rientriamo nella categoria più giovane (e anche meno "avvelenata"), facciamo una botta di conti e ci rendiamo conto che, dati i nostri tempi, si può sperare in qualcosa di "interessante"
Detto fatto. Ultima batteria, con una squadra nettamente più forte delle altre e destinata a stravincere e poi altre quattro, fra cui noi, a battagliarci gli altri posti del podio.
Siamo in corsia tre con gli imbattibili in quattro e gli avversari diretti alla due, cinque e sei.... per me, ovviamente, immancabile ultima frazione. Tralascio tutta la serie di pensieri drammatici all'avvicinarsi di Michele impegnato nella frazione a delfino. Al suo tocco siamo terzi ad oltre un secondo e mezzo dai secondi (in corsia due) e con sei decimi di vantaggio sui quarti in corsia sei. Parto e, dopo qualche metro, vedo quello di fianco a me che perde terreno, sento che vado bene, ma non come il giorno prima, succede qualcosa...a venti metri dalla fine mi impallo un po' di spalle e sento di perdere velocità...quello alla due rimane sempre lì e non ce la faccio a passarlo...tocco il bordo, alzo la testa per vedere il cronometro e...cazzo!
la sei è davanti a noi non l'ho vista, non l'ho vista per niente! QUARTI! per due decimi...
guardo gli altri...e vedo la stessa delusione, lo stesso sconforto che provo io ed in più il terribile dubbio di essere andato male e quindi di avere la responsabilità di questo quarto, dolorosissimo posto. E infatti. Escono i risultati e il mio tempo è di sei decimi più alto di quello del giorno prima. Saremmo arrivati secondi. Mi sentivo proprio una merda...e ringrazio di cuore gli altri tre per non avermelo fatto pesare....anzi, proprio qui volevo arrivare al termine di questo ennesimo, lunghissimo, post e ringraziare di cuore tutti i grandissimi master che hanno reso questa stagione veramente eccezionale. Tutti nessuno escluso:
quelli che passano una ventina di week-end in giro per l'Italia a gareggiare
quelli che fanno i fighi senza costumone e poi gli ultimi venticinque metri....
quelli che "non sono tanto in forma" e...record europeo......!!!
quelli che primo, secondo, terzo, quarto, quinto, ...caffè e ammazzacaffè
quelli che trovano posate ovunque e volano a rana
quelli che guidano per ore nel cuore della notte senza navigatore ma in vasca vanno fortissimo
quelli che si addormenterebbero ovunque....e lo fanno!
quelli che più passano gli anni più hanno voglia di allungare le gare...
quelli che gareggiano con il costumino e la cuffiettina super-trendy e poi la prendono bene...
quelli che vogliono essere master anche se sono troppo piccolini/e
quelli che danno tutto sé stessi solo nei paesi caldi.
quelli che aprono locali apposta per farci festeggiare...
quelli che si sposano ma un 1500 l'avrebbero fatto volentieri.
quelli che l'anno prossimo, dopo le immersioni, il mezzofondo
quelli che sono fra i quindici che ci hanno fatto salire sul podio agli italiani
quelli che non ci sono, ma ci saranno.
quelli che ...grandi master Rari Nantes Marche

Buone vacanze di riposo...che poi a settembre 180battitifissi!!!

venerdì 29 giugno 2007

Il weekend è incalzante...

...e mentre ci sarà chi nuoterà seriamente al di là degli Appennini portando a casa valanghe di metalli preziosi, ci sarà chi sulla costa adriatica se la spasserà perso nella "leggerezza" di un assolato fine settimana a cavallo di Giugno e Luglio....

giovedì 21 giugno 2007

Campionati Italiani Master UISP - Cesena

Ecco ciò che stavate tutti aspettando con ansia: una puntuale descrizione dello scorso week end trascorso in una ridente cittadina romagnola in occasione dei Campionati Italiani di Nuoto UISP.
Per i profani bisogna precisare che i Campionati Italiani organizzati dalla UISP sono di gran lunga meno prestigiosi rispetto a quelli organizzati dalla FIN ed è anche per questo che io ne ho vinti due fra estivi e invernali nella scorsa stagione. Quest'anno comunque la partecipazione rispetto a Ravenna 2006 era molto più elevata e perciò mi presentavo ai blocchi di partenza abbastanza indietro nella starting list (6° sia nei 50 che nei 100 stile libero). C'è da dire che i distacchi dai primi erano abbastanza ravvicinati per cui la speranza di rimediare qualcosa ci poteva stare.
Prima gara venerdì mattina i 100sl. Nel corso della stagione ho nuotato in vasca lunga ben lontano dal mio personale di 59"43, abbondantemente sopra il minuto, ma l'ultima prova del Golden Gala mi faceva ben sperare in una buona prestazione. C'è da dire che le sensazioni provate durante il riscaldamento erano più che buone come, forse, non mi era mai successo durante l'anno, per cui mi sono avvicinato al blocco (corsia 7) abbastanza fiducioso per una gran gara.
...e infatti...
Parto bene e comincio a mulinare braccia e gambe facendo ben attenzione a non esagerare soprattutto con le gambe. Respirazione ogni 6-7 bracciate e mi avvicino alla virata notando che i due di fianco a me erano leggermente più avanti...lo sapevo solito passaggio tartaruga a 29"47 addirittura settimo. Dopo la virata, visto che la prima vasca sono andato pianino parto a razzo e mi ciuccio prima quello della otto poi vedo quello alla sei che scende alle mie spalle e mi rendo conto che sto andando abbastanza forte. Negli ultimi cinque metri mi allungo bene e non soffro più di tanto. All'arrivo guardo il tabellone e il risultato è implacabile: secondo a 1'00"06 a OTTO centesimi dal primo...
siccome in queste gare si gareggia tutti insieme senza differenziazioni di categoria non mi rendo conto di quanto sia arrivato, so solo che ce n'erano quattro della mia categoria in batteria con me e due in quella dopo. Una volta visti tempi dell'ultima batteria sapevo che i primi due posti del podio erano già occupati e, quindi, il terribile dubbio ha incominciato ad insinuarsi...e si è manifestato in tutta la sua terribile drammaticità un quarto d'ora dopo quando da lontano vedo la faccia di Bubi che leggeva i risultati ufficiali appena affissi...Naturalmente l'ho presa bene e un quarto posto non è poi malaccio. L'unica cosa che mi ha fatto imbufalire è quel passaggio tartaruga...e l'arrivo tutto sommato fresco (anche se è vero che i sacri manuali del nuoto insegnano che bisogna partire pianino per poi aumentare sul finale...ma così è proprio troppo....)
Il giorno dopo dopo una serata al Caterraduno si riparte per Cesena per lo staffettone 4x50 stile. Grazie a qualche studioso di statistica applicata che non ne voleva sentire di partire presto arriviamo a gare pomeridiane già iniziate, quindi niente riscaldamento, niente vascolarizzazione profonda, niente assorbimento acido lattico pregresso. Pazienza, con la dipartita di Ubi la staffetta Eurogas ha perso molto del suo potenziale, senza considerare le (drammatiche) condizioni di due componenti giunti alla fine di una estenuante stagione agonistica), per cui il tutto si è svolto in un clima molto "tranquillo" senza tensioni eccessive. Insomma nonostante queste premesse la gara va benone: bella partenza abbastanza in tranquillità per evitare squalifiche e respirazione ogni 8 bracciate senza cali di gambe. Non me l'aspettavo proprio, nemmeno il tempo finale 26"3. Ottime premesse per la gara individuale del giorno dopo. Che arriva al termine di una nottata trascorsa in un delizioso hotel a Valverde di Cesenatico, consigliato se volete passare una vacanza in un ambiente simile al Kalahari con una cucina simile a quella delle bidonville di Nairobi.
Dopo un lungo riscaldamento e un'attesa all'addetto ai concorrenti nemmeno troppo lunga arriva il momento della mia gara. Corsia otto. Tutto pronto, ma poco prima di partire si rompe l'altoparlante dietro di me rendendo praticamente inascoltabili il segnale di "a posto" e il "via". Quindici minuti ad aspettare la riparazione, che di per sè non è che vogliano dire molto, ma se fatti con una temperatura esterna di 35/40 gradi indossando un costume sintetico intero NERO conducono all'inevitabile
Comunque si parte.
Uscita dal tuffo un po' lenta, sono andato un po' troppo sotto. Comunque mi sento bene e inizio a spingere forte anche di gambe con un richiamo ai 35 metri per il finale. Batteria vinta. Forse la frequenza di braccia è stata troppo bassa, comunque un finale di 26"79 migliore stagionale. Davanti a me della mia categoria c'erano cinque/sei persone per cui era difficile valutare la mia posizione in classifica semplicemente guardando le batterie seguenti, dovevo aspettare i risultati ufficiali. Che arrivano dopo una ventina di minuti consegnandomi la meritata "patacca" di bronzo a sei decimi dal gradino più alto...troppo più in alto.

Bene vi siete divertiti? e questo non è niente...sono in arrivo i campionati italiani FIN da giovedì 28 a domenica 1 luglio quattro giorni di cloro, righe nere, costumoni nuovi, staffette con anello debole, sole, e sudore:
e voi saprete TUTTO.

venerdì 8 giugno 2007

Golden Gala alle Saline

Giungo buon ultimo a commentare le gare di sabato fra chi era presente, anche se Cecco nel suo splendido post-omnibus sullo scorso WE ha già provveduto a mostrare al mondo alcune foto emblematiche e un video in cui si intravede in parte quello che è successo.Dopo le ultime prove di Bastia Umbra e soprattutto San Marino ero stato colto dal drammatico dubbio di aver perso la mia arcinota velocità di base. Al che ho subito minacciato di licenziamento il mio coach storico (quest'anno festeggiamo il ventennale) se entro un mese non mi avesse riportato ai livelli dello scorso anno. Effettivamente le ultime tre settimane in piscina non sono state proprio delle passeggiatine e francamente non le auguro a nessun fregnone. (Del tipo: «...mi stanco» «...mi spettino»...etc etc).

Certo ammetto che è legittima la domanda...chi te lo fa fare?

quando dopo gli allenamenti non riesci a parlare per almeno venti minuti,

quando mezz'ora dopo hai ancora 120 battiti fissi,

quando il cervello, razionalmente, dà in continuazione ordini al corpo di fermarsi ma tu li ignori,

quando alle due di notte le tossine ti impediscono di dormire o i crampi ti svegliano in mezzo ad un mare di bestemmie,

quando dopo otto/nove ore di lavoro ne passi quasi due a guardare una linea nera con l'acido lattico che ti morde nei muscoli.

Il grande Vittorio ha tentato di rispondere qui a queste domande in riferimento agli adolescenti e devo dire che trovare un gruppo di amici con cui si sta bene aiuta tantissimo ad andare avanti quando uno ha 14-15 anni e le "tentazioni" del mondo esterno sono fortissime. Ma anche quando uno decide di riprendere a nuotare seriamente con allenamenti, gare e tutto quello che ne consegue anche se di anni ne ha una trentina.


Ma c'è di più e devo ammettere che è veramente difficile da spiegare ad un profano:
ad uno che non capisce la drammatica bellezza di concentrare in trenta secondi tre mesi di allenamento,
ad uno che non apprezza la tensione estrema dei due secondi scarsi che ci sono dal «...a posto» al «via!»,
ad uno che non ha mai provato la paura vera che ti prende quando sei allo stremo delle forze e vai avanti più con il cervello che con i muscoli,
ad uno che rimane totalmente indifferente di fronte alla gioia che si prova quando sul display leggi il tempo che volevi fare perché solo tu sai quanto ti è costato.

insomma ...a noi ce piace, (we like it)
per cui cercate di avere pazienza e sopportate cristianamente questo post.

Dunque...
tornando a sabato per me era più che altro un test per vedere se stavo procedendo sulla via giusta, quindi iscrizione nella classica accoppiata di gare 50 e 100 stile libero e via. Data la penuria di partecipanti mi sono ritrovato in ultima batteria nei 100 circondato da un sacco di agonisti...ragazzi che hanno circa la metà dei miei anni (tanto per capire). Obiettivo primario un tempo al di sotto del minuto nuotato bene con un passaggio al 50 decente (intorno ai 28/28,5). Di fianco a me avevo Tommy accreditato di un 56/57 per cui poteva essere un buon punto di riferimento. Imbrocco un'ottima partenza e tento di prendere un bel ritmo nella prima vasca. Nella seconda vado più in presa e tengo a freno le gambe, ottimo passaggio a 27"7, poi nella terza ritorno ad inserirle continuando con le braccia ad andare sempre bene in presa con un gran lavoro di spalle. All'ultima virata mi rendo conto della situazione in vasca. Tommy è avanti di un metro e mezzo mentre tutti gli altri sono più indietro. Rinfrancato dalla posizione parto "appalla" per l'ultima vasca, ma purtroppo nell'ultima metà le gambe mi saltano completamente anche se tengo più che bene di braccia. Arrivo preciso e crono fermato a 58"01. Record personale, battuto il 58"2 dello scorso anno. Dopo qualche minuto di necessario recupero, vado a rapporto dal coach il quale, giustamente, mi cazzia per la troppa vivacità di gambe nella prima vasca che ho pagato poi alla fine:
«Più spalle meno fregne...!»
I cinquanta vedono ai blocchi la stessa configurazione con il buon Tommy in corsia tre e io alla quattro. Di solito pago amaramente la seconda gara nella stessa giornata (a Fano ho fatto segnare un 27"32 di gran lunga peggior prestazione da master...). Comunque le sensazioni erano positive. Vengo fuori bene dalla partenza con una doppia gambata a delfino e arrivo con due respirazioni alla virata. Nella seconda vasca ne faccio una di troppo a tre quarti vasca e la pago arrivando a 20 cm da bordo con il braccio sinistro, una bracciata in più e tocco di destro...Ugualmente 25"95 a venti centesimi dal personale monstre dello scorso anno (trainato da un fastidioso studente in fisica avanti a me di cinque centesimi...). Bene benissimo, soprattutto la bella tenuta nella seconda vasca.
Adesso avanti tutta per i campionati Italiani UISP di Cesena e soprattutto per quelli FIN di Chianciano.(dei cui esiti sarete, ovviamente, informati in maniera più che completa)
We like it...

Bec

mercoledì 6 giugno 2007

Un weekend "tranquillo"....

Come dite? Già dalla prima foto non si direbbe?!?
Eppure, fidatevi, è stato un weekend vissuto senza grossi sussulti.....
Un weekend dove, fin dal venerdì, è servito trovare qualcosa a cui aggrapparsi per cercare di tirare avanti...
Dove non c'è stato nessuno screzio, nessuna dimostrazione di insofferenza....




Dove si è praticato del sano sport, ma senza pretese agonistiche, nel puro spirito DeCoubertiniano: l'importante è partecipare, non vincere!!




Un weekend dove anche il sabato, ci si è ritrovati per una tranquillissima nottata tra



coppie che si rafforzano





coppie che si fomano









pose mooolto sexy














coppie che lottano strenuamente contro la malsana idea di andare a letto, tenendo poi botta fino alle prime luci dell'alba



inquietanti faccioni in primo piano


ma soprattutto con uno strepitoso Orsetto che si fa una comparsata e spiazza tutti i suoi detrattori spiattellando una volta per tutte la sua (Deo Gratias) eterosessualità, vincendo due Premi Oscar come attore protagonista per



Orsetto Bacia Tutti (foto di scena)





e per Una Scomoda Verità
di seguito uno spezzone, che vi consiglio di ascoltare a volume non troppo alto....

E la domenica?? Tranquilli, potevate comodamente trovarci all'aperitivo del Mascalzone
(giocate a TROVA MS - This video: courtesy of 60019.it)




Oppure alla Sagra del Pesce, dove era possibile ammirare le bellezze che la nostra amata terra marchigiana esporta in tutto il mondo, U.S.A. compresi!!!

giovedì 3 maggio 2007

Umbria Verde

Cari Bloggaioli,
comincio qui i miei post riguardanti il nuoto master, cioè l'unica attività che merita realmente impegno e dedizione totale senza distrazioni.
Come alcuni di voi sanno perfettamente lo scorso week-end ho partecipato al 2° Meeting di Bastia Umbra insieme ai GrandissimiMaster della RariNantes Marche. I risultati, da un punto di vista meramente numerico, non sono stati malaccio: un secondo ed un terzo posto, mica da buttare. Purtroppo il cronometro è sempre implacabile e ti dà un termine di paragone fisso indipendentemente dagli avversari. Le gare non erano semplici. Da un po' di tempo mi sono staccato da quello che era il mio naturale terreno di caccia, cioè i 50 e i 100 stile libero verso nuove e più stimolanti esperienze. Quindi nel giro di un mese e mezzo mi sono ritrovato a fare i 400 stile in vasca lunga e i 200 stile in corta. A Bastia volevo bissare i 200 fatti a Fano e conclusi con un eccellente risultato cronometrico (2'12"50 probabilmente la mia seconda prestazione all time - considerando quindi anche la "vecchia" carriera da agonista). Purtroppo oltre due settimane senza allenamento hanno condizionato non poco il risultato finale, in una gara terribile e bellissima come i 200 in cui tutto deve girare alla perfezione senza sbavature e la condizione fisica deve essere realmente al top. Ovviamente per le mie caratteristiche il problema fondamentale è la tenuta, quindi partenza "sostenuta", "allegra", ben appoggiato in acqua, senza esagerare, salvaguardando le gambe, poi il secondo e il terzo cinquanta di "passo", cercando di non abbassare troppo il ritmo, che dovrebbe essere di due o tre secondi superiore a quello del primo cinquanta, ed infine il quarto cinquanta buttando dentro le gambe e tutto quanto ancora ci sia rimasto...questa la teoria. In pratica, forse per il nuovo costumone che mi ha ingannato all'inizio o per la presenza di Francesco Seta di fianco a me, sono partito "a palla" con un primo 25 sprint da vero deficiente per poi rallentare il più possibile nella seconda vasca...ma ormai il danno era fatto: passaggio a 29"6 e poi a 1'02"9 al cento, quasi due secondi meno rispetto a quello fatto a Fano. A quel punto il danno era fatto, la precaria condizione fisica non consentiva certo una tenuta rispetto ad un passaggio così basso. Nel corso del terzo cinquanta, infatti, sono quasi arrivato ad invocare "sora nostra morte corporale" pur di porre termine alla sofferenza immane, all'acido lattico che mordeva ogni muscolo possibile, all'aria che non entrava nei polmoni o se lo faceva rimaneva lì senza portare nessun sollievo...insomma chiusura a 1'11"5 nel secondo cento contro 1'08"1 di Fano. Il cronometro alla fine faceva registrare un tempo superiore di 1"9 rispetto alla prestazione di un mese fa. Già i pochi allenamenti delle ultime settimane facevano immaginare una gara quantomeno difficile, ma poi la mia condotta scriteriata ha fatto il resto...pazienza, è tutta esperienza...

La seconda gara, domenica pomeriggio, era la mia preferita, i 50 stile libero, il mio personale giardino di rose, che curo con amore e passione. Ultimamente mi stanno dando poche soddisfazioni, anche perché sto facendo allenamenti specifici per altre distanze, per cui la velocità pura un po' ne risente, ma ritornerò per difendere il titolo italiano UISP a metà giugno. La gara va benino fino alla virata, quando mi ritrovo con il braccino destro, che va sotto, molto largo e per riportarlo in asse perdo un po' di tempo e da lì in poi la gara va lievemente a puttane. 26"69. Addiritttura un secondo sopra il mio personale...

Ho rotto i coglioni?

Va be' se volete un resoconto più agile e che tenga conto anche di quello che accade "fuori" dall'acqua cliccate qui è il blog di Michele Luconi grandissimo dorsista del Team Marche CIS e mio compagno di squadra nell'avventura Rari Nantes Marche (inoltre punta più avanzata del web 2.0 dalle nostre parti)

Ho aggiunto il suo link ai nostri così ogni tanto gli potete dare un'occhiata, soprattutto quelli più tecnologicamente evoluti possono trovare delle chicche e delle idee interessanti oltre alle notizie di nuoto.


Veniamo ai prossimi appuntamenti

Next stop:
San Marino 19-20 Maggio: ovviamente 200 stile libero (vasca lunga questa volta) e penso di nuovo i 50 anche se la seconda gara me la voglio scegliere bene

Next Big Thing:
Città di Castello: 26-27 Maggio: 1500 stile libero vasca lunga. (Gara fatta una sola volta a 15 anni e conclusa con una mezza crisi ipoglicemica e una colica epatica devastante) poi un defatigante 50 stile il giorno dopo.

A presto


Bec