...Che INIZIATIVE c"avé?

gaza_black_ribbon

Basta! Parlamento pulito

domenica 1 novembre 2009

Attenzione ...perché i tempi ennә pәr gambià... (ovvero the times they are a-changin' in riva al Misa)

L'idea mi frullava in testa da molto tempo. Non chiedete perché però secondo me la traduzione in dialetto senigalliese dell'intero canzoniere di Bob Dylan era un'impresa da compiere e avrebbe sicuramente portato giovamento a tutta l'umanità. A parte le ovvie considerazioni che ognuno può fare sulla mia testa dove possono liberamente frullare idee del genere, è indubbio che unire l'arte del più grande poeta degli ultimi cinquanta anni con la salvaguardia dell'uso del dialetto poteva essere un'idea quantomeno interessante. Purtroppo le mie origini non mi consentivano di portare a termine da solo l'immane impresa, tra influenze corinaldesi, scuole ripesi e ostrensi e lunga frequentazione senigalliese la mia parlata è troppo spuria per pensare di tradurre senza errori o omissioni. Avevo bisogno di una mano, anzi di più, della guida illuminata di un profondo conoscitore della lingua che deriva direttamente da Brenno e i suoi Senoni. E così in una sera d'autunno, in un luogo simbolico come il Foro Annnonario (centro della cultura senigalliese) ho trovato il mio Vate, il poeta aulico Andrea Scaloni, che, esaltato dall'idea, ha subito accettato la sfida e ha fatto di più: si è immediatamente posto alla testa di una crociata per la difesa e la salvaguardia del dialetto senigalliese che su Facebook ha subito trovato tantissimi adepti. In un paio di giorni, dopo aver messo mano sulla mia prima bozza di traduzione è venuto fuori questo capolavoro che pubblico di seguito. Ovviamente siamo aperti a qualsiasi opera di integrazione/miglioramento da parte di tutti quelli che vorranno partecipare a quest'opera immane.

Ecco dunque l'originale che canta e, di seguito, la prima traduzione in senigalliese.






I TEMPI ENNә PәR GAMBIÀ

Vәnì oltra gènth
Da tutt’i posti ndò vә badurlé
E ammәté chә l’acqua
Dintórn vә créss
E ačәté chә prèst
Vә mularé tutti
E si l tèmp pәr vuàltri
Volә dì calcò
Sarà mèj chә cumincé a nutà
Sinò sprufundaré comә i madóŋ
Pәrché i tempi ennә pәr gambià

Vәnì machì scritori e criticóŋi
Chә strulighé sa la penna
Tәné i occhi aperti n mәlpò
Pәrché l’ucasióŋ nun v’arcapitarà
E nun avé fùga da discorrә
Pәrché la rota ancó gira
E n c’è nisùŋ chә pòlә
Ma chi è chә piarannә
Pәrché chi perdә òggә
Vincәrà dumàŋ
Pәrché i tempi ennә pәr gambià

Vәnì machì sәnatori e puliticóŋi
Sté a sәntì ma chi vә chiama
Nun sté malì ntla porta
A impicià ma chi volә pasà
Pәrché chi sә farà dolә
Sarà pròpi chi s’è mess dә mèzz
Malà dә fora c’è n pulvәróŋ
Stannә a fà da matth
Ròbba da smovә i vetri
E da fà trәmà i muri
Pәrché i tempi ennә pәr gambià

Vәnì machì pàdri e màdrә
Da tutt’i cantoŋ
Nun critiché
Quel chә nun sé boŋi a capì
I fiòi vostri
Nun vә dannә più mènth
La strada dә vuàltri
È duvәntata vecchia
Fé n favorә, lәvevvә da la strada nòva
Si nun pudé dà na maŋ
Pәrché i tempi ennә pәr gambià

Quel chә c’era da dәcìdә l’aveŋ dәcìsә Quel chә c’era da dì l’aveŋ dìtth
L pòr caŋ ch’è più lènth adè
Dòpә caminarà dә fùga
E quel chә c’aveŋ sòtta i òcchi adè
Fra pòghә sarà acqua pasàta
L’ordinә è bell’e che
Scumparsә
E chi è l prìmә adè
Dòpә sarà l’ultimә
Pәrché i tempi ennә pәr gambià

giovedì 1 ottobre 2009

giovedì 30 luglio 2009

Lettera a una gara

Cari CentoStile,
vi scrivo questa letterina prima di tutto per chiedervi scusa. Come ben sapete quando mi chiedono quali sono le tre cose per cui vale la pena vivere io al secondo posto metto sempre i cento stile libero in vasca lunga, addirittura prima della birra. Questo per ricordarvi quanto mi siete nel cuore e nell'anima. Vi ho sempre visto come la gara ideale, il perfetto mix tra forza resistenza e velocità, poco meno di un minuto di gara che lascia letteralmente senza fiato. Dopo avermi dato le più grandi delusioni nel 2007 (come si addice ai grandi amori), lo scorso anno avete fatto si che la stagione si concludesse in maniera trionfale. Devo quindi confessarvi che, dopo l'immensa gioia di Riccione 2008 a giugno, ho iniziato la stagione con molto timore di non essere all'altezza di quella performance..e allora ho cominciato ad evitarvi, finalizzando la prima parte della stagione prima ai 400 poi ai 200, privilegiando sempre i 50, iscrivendomi a gare anomale tipo i cento delfino o i cinquanta dorso. Ci siamo avvicinati solo per un paio di occasioni in vasca corta quando ero strasicuro di fare meglio dell'anno scorso. E quindi vi ho trascurato prima a Riccione a dicembre, poi agli italiani invernali, a Ravenna, a San Marino per ben due volte, a Città di Castello. Ogni volta mi dicevo:- no i cento no, non sono pronto faccio un'altra cosa- Insomma avevo proprio paura di non essere all'altezza di un anno prima, mi incutevate timore. E così mi sono presentato all'appuntamento degli italiani Uisp, che non potevo proprio disdire, pieno di dubbi, di incertezze. Mi sarò preparato bene? il mio coach avrà azzeccato macrociclo? l'anno scorso sarà stato un caso? Ecco un anno meno un giorno dopo questa gara voi, nonostante una stagione fatta di rifiuti e dinieghi mi avete regalato questa roba qui:



un secondo netto in meno.

Ho deciso che dopo questa vostra prova d'amore non vi tradirò più, l'anno prossimo vi sarò fedele dalla prima all'ultima gara e se succederà, e succederà ne sono più che certo, che qualche prestazione non sarà all'altezza dell'ultima non importa sarà solo benzina per quella dopo.

Imprescindibilmente vostro,
Bec

martedì 14 luglio 2009

mercoledì 13 maggio 2009

Cous-couSPRITZ Party@laComune

Amici, per fortuna che compio gli anni ed ho voglia di festeggiare...così elimino dalla prima pagina il mattone politico di Devio!!!! ;-) Ahahaha....scherzo, Devio, lo sai che ti voglio tanto bene, e, nel caso non avessi nulla da fare, prendi un aereo e fiondati in patria entro le 21 di sabato prossimo!!!

Allora...dunque.....sul menù mantengo il più stretto riserbo, ma a grande richiesta....un'anticipazione....




Spritz

Ingredienti:

* Aperol
* Vino bianco secco
* Soda
* Spicchio di limone

Preparazione: Riempire il bicchiere di ghiaccio fino all’orlo (non limitare mai il ghiaccio, è fondamentale!!) i primi 2/3 del bicchiere vanno riempiti con Aperol e vino bianco (diciamo nella proporzione di 1/3 e 2/3) finire poi di riempire il bicchiere con la soda (oppure con acqua minerale molto gassata). Mischiare con il cucchiaino lungo, aggiungere cannucce e spicchio di limone dentro il bicchiere.

Lo spritz è un aperitivo molto diffuso in Veneto e Friuli-Venezia Giulia a base di vino bianco, gli altri ingredienti possono variare in base alle numerose varianti cittadine ; (alcolici tra Aperol, Bitter, Cynar, Campari, Gin, ecc).

Ingredienti dell'Ele-Spritz di asabto (in aggiunta ai precedenti):

Bec
Giobi
Erminia
Massi
ValeAndreaque
Lulla
Barto
Santo
Topino
Sere
Scorcio
Scccceeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeck
Elena
Livio
Marchino
Canu
Giorgione
Silvia
Azzurra
Aurora
Silvia
Luigi
Gaia
Daniela
Mara

....varie & eventuali (spero di non aver scordato nessun, se l'ho fatto sappiate che vado di fretta perchè mi scuoce la pasta...sono mortificata e rimedierò...!!!)

ele.

domenica 3 maggio 2009

Indovinello...

  


SARKOZY

              

         



          +              



     DIVORZIO

                         

 



 


 =     

             


        

 CARLA BRUNI

                                                

 

 

        





        


  


               BERLUSCONI

  



+        


      

     DIVORZIO



 =                


INDOVINA CHI?


ALCUNE POSSIBILI “PAPABILI”…


 

          MARA CARFAGNA?









         NOEMI LETIZIA "PAPI"?

giovedì 30 aprile 2009

Domani alle 9.28 prenderò una valigia e ci metterò dentro...

... una graticola, la carbonella, lo sventolino del padre di livio, una pentola, un forchettone, un coperchio, un giornale vecchio, un accendino, salsicce, pane, mortadella, salame, prosciutto, pecorino, piadine, patatine in busta, palline di formaggio in busta, Birra Moretti, Coca Cola, succo di frutta all'arancia, il ciambellone con la Nutella, il dolce del nonno, la crostata al limone, fave, acqua, racchettoni, pallina da tennis... anche 2, bocce professionali, pallone, un berretto rosa, un tavolino pieghevole, delle sedie pieghevoli, un coltellino svizzero, un pallone irresistibilmente attratto dall'acqua, un paio di pantaloncini dell'Audax, una camicia bianca pulita, un pulloverino blu, crema solare, asciugamano da mare, uno scooter, la punto blu di Bec.

martedì 28 aprile 2009

LADIES and GENTLEMEN...


Oggi 28 APRILE 2008...
alle ore 21.00...
al PALACOMUNE BIJELI' di Senigallia...
avrà luogo l'attesissimo incontro tra i famigerati, coraggiosi e temerari 'GRATICOLA BOYS'

VS

gli intoccabili profumatissimi e imbellettatissimi
'GIGA-TROLLEY FANS'.
Sarà una sfida da non perdere, i botteghini sono impazziti ed i bookmakers sono nel pallone. ACCORRETE NUMEROSI!!!!!

domenica 26 aprile 2009

Ho preso una valigia e ci ho messo dentro...

... un peperone, un paio di mutande leopardate, un paio di occhiali, un paio di pantaloni, un mollettone, una spigola, un pianoforte, le patate per fare la spigola, un forno a micronde per cucinare la spigola, un cd di Tom Waits, un violoncello, Novosibirsk, la ceretta, una lampada alogena, un preservativo stimolante per lei e ritardante per lui, una bicicletta ed un orologio.

venerdì 24 aprile 2009

Nonnnniiiiiiiiiiiiiiiiiiii.....................

Cari amici,

ieri Bec, Ele e Lulla hanno presenziato a uno di quegli eventi a cui non si può mancare....pioggia, neve e vento, mezz'ora di sonno, svegliarsi zombie a metà settimana, poco importa....NON SI SALTA L'INAUGURAZIONE DEL TATIANA!!
Rattristati dalla vostra imperdonabile assenza, vi abbiamo pensato intensamente un femtosecondo, per poi dedicarci all'osservazione della fauna locale...le solite certezze non mancavano, i pilastri dell'estate erano tutti lì, tetragoni al loro posto.

Musica, fiumi di dissetanti bevande aagggratise (si Santo....anche il Jack&Cola... :-P ), gossip, celebrità, spetteguless e divertimento la facevano da padroni quando dietro di noi................
............................................................................................................................................................




Ora....non mi sembra elegante stare a sottolineare l'età del signore, ma in ogni caso se la rideva e con la sua birola teneva botta più di noi....(infatti alle 00:35, al nostro commiato, era ancora lì che se la spassava).....

.....NONNIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!


venerdì 17 aprile 2009

Feisbuc Parti... due ricordi

...strani ma graditi incontri...
...scialla scialla (giovani a tutti i costi)...

martedì 7 aprile 2009

Poco da dire... qualcosa da fare

Come forse avrete letto, le redazioni di 60019.it e Vivere Senigallia si sono rese disponibili, da qui al 15 Aprile, a fare da punto di raccolta per le donazioni che vorrete destinare "pro-Abruzzo", per poi mettere insieme i fondi e fare un unico versamento....
Ora... fatevi una passeggiata in via Mercantini o in via Verdi!!!


Visualizzazione ingrandita della mappa

mercoledì 1 aprile 2009

L'EVENTO DEL MESE!!

...ma oserei dire anche del bimestre... toh, del trimestre!!!


...ore 17.30 in cima al corso... PUNTUALI, che vi voglio vedere tutti nel PIT!! :-)

(Date la vostra adesione all'evento promosso su Facebook, please!)

domenica 29 marzo 2009

Musica Maestro!

Non mi considero affatto un esperto musicale ... 


ad ogni modo ... quando un amico pisano mi ha passato questa canzone ... 

sono rimasto letteralmente (e non) a bocca aperta!

e quindi ve la segnalo qui di seguito ...


Buon ascolto!

PS. Attente caste orecchie! Il contenuto di questa canzone potrebbe offendervi ...


sabato 21 marzo 2009

Meditate gente..., meditate...


Per oggi lascio la mia meravigliosa rubrica glamour ed indosso i miei abiti professionali per portare a vostra conoscenza un importante comunicato stampa diffuso dal Garante della privacy in occasione della giornata europea della protezione dei dati personali tenutasi il 28 gennaio scorso.
Mi permetto di consigliare a tutti un'attenta lettura.




Facebook: un bel giocattolo, ma serve un "antivirus".
Giornata Europea della protezione dei dati personali

Relazione introduttiva di Mauro Paissan - componente del Garante privacy

Uno spazio privato?
Il social network (Facebook, MySpace e altri) è uno strumento utile e un giocattolo divertente. Consente forme di comunicazione eccezionali. Dalla chiacchiera con amici - vicini e lontani - a scambi di video, materiali, iniziative di sensibilizzazione sui temi più diversi, campagne umanitarie e politiche, e approcci di varia natura.
La diffusione di questi siti è stata incredibilmente veloce. Il solo Facebook dichiara 150 milioni di aderenti nel mondo e, a fini pubblicitari, per quanto riguarda l'Italia, a gennaio 2009, risultano 6 milioni e mezzo di profili personali (si tenga presente che una persona può registrarsi con più di una identità). Ogni aspetto della vita sembra finirci dentro. Siamo di fronte a siti che infondono la percezione di uno spazio privato, o di piccola comunità. E che invece possono esporre a seri rischi la sfera personale degli individui coinvolti. Complice anche il fatto che quando siamo davanti allo schermo superiamo reticenze e imbarazzi propri della vita reale, tendiamo a riversare in rete foto di noi stessi e di altri, riflessioni di qualunque tipo, anche di carattere politico, o riguardo le nostre preferenze sessuali, le nostre scelte più intime. Senza riflettere sul fatto che una volta immesse in rete le informazioni hanno una diffusione pressoché illimitata nello spazio e nel tempo.
L'unico vero "antivirus" siamo noi
Serve un vero "antivirus", che consiste nel diventare utilizzatori dei social network più attenti ai diritti, propri e altrui. Utenti più consapevoli dei rischi che possono derivare da un uso senza criterio della rete.

  • Perché altri possono riversare on line immagini e informazioni che ci riguardano e che non vorremmo mai rendere note.
  • Perché noi stessi possiamo aver "postato" informazioni e/o immagini con l'aspettativa che parenti e amici ne fossero i soli destinatari, senza pensare che altri potessero adoperare quei dati per altri fini, anche a distanza di molto tempo.
  • Perché la facilità di immissione di dati e immagini non corrisponde a un'altrettanto semplice possibilità di eliminazione, una volta che si scelga di uscire dal social network.
  • Perché, infine, le informazioni si prestano a furti di identità o all'utilizzo senza il nostro consenso da parte di aziende a fini commerciali.
Qualche esempio tratto dalla cronaca può dare un'idea delle ripercussioni sulla sfera privata che possono derivare dal social network.
Ha fatto notizia la vicenda della donna americana che aveva pubblicato le sue immagini su Facebook ritrovandole, manipolate, su un sito pornografico. Oppure i casi di suicidio di adolescenti per la vergogna di sapere che le proprie foto osé scattate all'ex-fidanzato erano state rese pubbliche, "postate" per vendetta amorosa sul web.
Il fenomeno sempre più diffuso degli ex-fidanzati o ex-coniugi che riversano malignità, notizie riservatissime, vere o false che siano, sulla persona un tempo amata.
Infine il recentissimo caso che ha visto coinvolti alcuni infermieri dell'ospedale Molinette di Torino che hanno "postato" su Facebook foto di pazienti con tanto di commenti ironici sul loro stato.


I rischi, soprattutto per i giovani
Quando divulghiamo immagini e informazioni che ci riguardano, non riflettiamo sul fatto che nella vita (per fortuna) si cambia, che la nostra identità personale è mobile, e che la circolazione di immagini che non ci corrispondono più e che invece rimangono disponibili e incancellabili sulla rete potrebbe metterci in imbarazzo se non crearci seri problemi.

Un recente sondaggio dell'autorità per la privacy inglese ha messo in evidenza che nel Regno Unito sarebbero quattro milioni e mezzo i ragazzi tra i 14 e i 21 anni che rischiano di subire ripercussioni negative sul proprio futuro lavorativo determinate dalle tracce lasciate in Internet. E che il 71 per cento dei ragazzi non vorrebbe mai che un'università o un eventuale datore di lavoro cercasse informazioni in rete su di loro senza che loro stessi abbiano potuto prima cancellare i contenuti immessi nei social network. Dalle interviste affiora anche una forte tendenza ad accettare sconosciuti come "amici" e a lasciare indizi su di sé proprio allo scopo di attrarre nuove persone. Tutto questo pubblicando la propria data di nascita, il proprio indirizzo di casa, informazioni su di sé e sulla propria famiglia, agevolando in questo modo anche i furti d'identità.

E' oltremodo difficile, se non impossibile, rimuovere le informazioni che ci riguardano immesse sul web. Molto spesso anche dopo aver cancellato il proprio profilo, i dati continuano a essere conservati nei server del social network, una volta in rete, diventano reperibili per decenni, senza che li si possa "neutralizzare". Molto spesso anche grazie ai motori di ricerca che sono in grado di raccogliere e assemblare le notizie più disparate, comprese quelle molto datate, quelle non vere o che semplicemente non ci corrispondono più.

Nella vita reale non condivideremmo mai con un professore, con la nostra famiglia, con un futuro datore di lavoro, le stesse considerazioni che abbiamo rivolto a un amico. Per lo meno non negli stessi termini. Ebbene quella selezione sulla rete sembra non valere più. La nostra comunicazione diventa indifferenziata.

Accanto al crescente numero di utenti di Facebook, si registra un parallelo aumento delle richieste di uscita dalla rete. Le persone che hanno già una propria visibilità tendono ora a chiamarsi fuori. Il non essere su Facebook diviene oggi segno di distinzione, il contrario rispetto a qualche mese fa.

Attenzione ad un uso troppo disinvolto
Gli utenti possono fare molto per evitare che un uso troppo disinvolto del social network comporti danni ad altri e a sé. Qualche "consiglio per l'uso" dunque.

  • Pensarci bene prima di pubblicare i propri dati personali (soprattutto indirizzo, numero di telefono) in un profilo-utente.
  • Tenere a mente che certe immagini o certe informazioni possono riemergere, complici i motori di ricerca, in occasione di colloqui di lavoro.
  • Usare in certi casi pseudonimi, meglio se diversi in ciascuna rete cui si partecipa. Astenersi dal pubblicare informazioni personali relative ad altri senza il loro consenso.
  • E poi ancora: informarsi su chi gestisce il servizio e quali garanzie dà il fornitore del servizio rispetto al trattamento dei vostri dati personali. Utilizzare impostazioni orientate alla privacy, limitando al massimo la disponibilità di informazioni, soprattutto rispetto alla reperibilità dei nostri dati da parte dei motori di ricerca. Usare login e password diversi da quelli utilizzati su altri siti web, ad esempio per la posta elettronica o per la gestione del conto corrente bancario. Esercitare un controllo sull'utilizzo dei propri dati personali da parte del fornitore del servizio; ad esempio, rifiutando il consenso all'utilizzo dei dati per attività mirate di marketing.
Per concludere.
Si fa sempre più evidente la necessità di regole che insieme mantengano la natura libertaria e aperta di Internet e garantiscano i diritti di chi ne fa uso. Ma la tutela dei diritti on line passa anche per una presa di coscienza degli utenti stessi della rete.
Occorre dunque muoversi con grande consapevolezza se si vuole evitare che i diritti delle persone, altrove garantiti, siano lasciati privi di tutela proprio nell'ambiente, quello on line, che offre enormi potenzialità di crescita e nuove forme di cittadinanza per le persone.


Milano, 28 gennaio 2009