...Che INIZIATIVE c"avé?

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Basta! Parlamento pulito

mercoledì 30 aprile 2008

...Che redazione sé !! :-)

Questo post è un pubblico ringraziamento ai miei amici di blog (ma non solo di blog!) che hanno collaborato (e che collaboreranno) con me per 60019.it, che riesco bene o male a coinvolgere di tanto in tanto in un progetto a cui io per primo lavoro per passione... perchè innanzitutto mi piace!
Amici che hanno accettato (o si sono proposti! :-o ) di scrivere venendo ricompensati magari con un concerto o uno spettacolo gratis o neppure con quello, che sono contenti quando il loro articolo "fa audience", e magari si sfottono se viene "cagato zero" (ma questo sappiamo che non può accadere in un gigante dell'editoria come 60019! ;-P )
Anche a voi spetta una porzione di merito se il giornale, dopo una fase, devo ammettere, di stallo, da mesi è in crescita costante: cosa che mi dà la possibilità di investirci sempre più tempo, di scrivere sempre di più, e che mi permetterà davvero a brevissimo di diventare pubblicista (che piaccia o meno a Grillo, reputo che quella che facciamo sul nostro giornale è un'informazione liberissima... e non mi sentirò membro di una casta quando avrò un tesserino in tasca, ma vedrò solo certificato il mio impegno ed il mio ruolo!)

Il grazie è rivolto in particolare (in rigoroso ordine, ad oggi, di numero di articoli pubblicati) ad ele, Marco, Vale, Bec ed alla new-entry di giornata, elisabetta ... ma non dimentico di certo il fantomatico "Riccardo" (questa la capiamo in 10 più o meno...) e gli altri, che tanto so che leggono... :-)

... E poi, sotto sotto, spero/credo che piaccia anche a voi "finire sul giornale", non per quello che avete fatto, ma per quello che avete scritto!

... fine dello strappalacrime...
Forza: TORNATE A LAVORARE / STUDIARE / FARE QUEL CHE DOVETE FARE !!
... che qua bisogna produrre, andare, camminare, lavorare!!

venerdì 25 aprile 2008

25 aprile 1945

Io devo lavorare... ma in realtà sto cantando:

Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l'invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno «Che bel fior!»

«È questo il fiore di un partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
«È questo il fiore di un partigiano
morto per la libertà!»

Buona festa della liberazione a tutti

lunedì 21 aprile 2008

Buon viaggio, phantom Danny

Questo post è dedicato alla memoria di Danny Federici, tastierista della E Street Band morto il 17 aprile per un melanoma.


Ci sei cresciuto. E spesso non te ne rendi conto. Solo quando vengono a mancare ti accorgi che ti mancano, che ti servivano, che senza di loro qualcosa è cambiato. Come può un oscuro tastierista di un paesino del NJ aver avuto un'influenza così grande nella tua vita? Eppure è così.
Parlavamo attraverso la musica, nel senso che lui la suonava e io l'ascoltavo.
E adesso che non potrà essere più così mi rendo conto della sua importanza. Di quanto fosse necessaria la sua presenza in alto al sinistra sul palco, dietro una montagna di tastiere. A fare il mestiere più oscuro, il muratore della band, quello che chiudeva tutti i buchi, che riempiva i vuoti o li lasciava quando necessario. E se un ascolto sommario non te lo faceva quasi notare, con il passare del tempo non potevi più fare a meno del suo organo, e lo riconoscevi come firma inconfondibile del sound della band.

Mi manca Danny Federici.


Se qualcuno ha bisogno di chiedersi per quale motivo sto male per la morte di un tastierista americano allora, proprio per questo, non potrà mai saperlo.

mercoledì 16 aprile 2008

Il tempo che passa

1.826 giorni
43.824 ore
2.629.440 minuti
157.766.400 secondi
Se po' fa, il tempo passa in fretta.
Pensate a cinque anni fa.
Il 2003:

  • È finita la guerra in Iraq (.........)
  • I Savoia erano ancora fuori dalle palle
  • Il concorde ancora volava dall'Europa a NY
  • Giulio Andreotti veniva assolto per il reato di associazione mafiosa (ma prima del 1980 gli viene prescritto il reato: commesso, ma troppo tardi per condannarlo...)
  • Alexia ha vinto il festival di Sanremo
  • Il Milan ai rigori faceva sua la Coppa dei Campioni battendo la Juventus
  • È entrata in vigore la patente a punti
  • C'è stata l'estate più calda degli ultimi secoli
  • È scoppiato il caso Parmalat
  • È morto Johnny Cash

Se questi eventi vi sembrano lontani nel tempo allora vuol dire che anche quello che è successo domenica e lunedì un giorno sarà lontano, lontano, perso fra le nebbie dell'oblio.

Se invece vi sembrano successi da pochissimo tempo e non vi sembra vero che siano passati cinque anni...beh allora anche i prossimi voleranno in fretta e non ve ne renderete conto...

domenica 13 aprile 2008

venerdì 11 aprile 2008

...Che ne dite di un po' di classica...




Rotonda a Mare
Domenica 27 APRILE

ore 17.00,
Enrico Dindo - Violoncello
Kathrin Stott - Pianoforte

Il nome di Enrico Dindo è ormai noto anche a chi non frequenta assiduamente le sale da concerto. Fondatore dei Solisti di Pavia, Dindo è soprattutto uno dei più apprezzati violoncellisti sulla scena internazionale. Storico l’abbraccio entusiasta di Rostropovich a Dindo alla fine del Concerto op. 33 di Saint-Saens eseguito con l’Orchestra Nazionale della Rai. A Senigallia, Enrico Dindo arriva in duo con la pianista Kathrin Stott, altro talento apprezzato in ambito internazionale per la fluidità dello stile, la versatilità e la godibilità delle sue interpretazioni. Ha studiato tra gli altri con Nadia Boulanger e poi al Royal College of Music di Londra con Kendall Taylor. Nel 1978 vince il Leeds International Piano Competition e si impone alla critica. È attiva come concertista e come docente alla Royal Academy of Music di Londra e alla Chetham’s School of Music di Manchester.

Ps: Quell'omino lì, di fianco a E. Dindo è solo il grande Rostropovic... fate voi...

Un altro imperdibile appuntamento

“Arrivi e partenze”, inserito come “Parco dei Teatri Jazz” nell'Accordo di Programma Quadro Giovani. Ricercatori di senso siglato dal Ministero per le Politiche Giovanili e Attività Sportive e dalla Regione Marche, è il progetto di Marche Jazz Network che ruota attorno al concetto di residenza artistica. Nell'arco di una decina di giorni fra la fine di aprile e la prima settimana di maggio prenderà vita un vero e proprio laboratorio sonoro aperto alla ricerca e all’esplorazione di variegate soluzioni espressive, al centro del quale ci sarà la Colour Jazz Orchestra, diretta da Massimo Morganti. Per l’occasione questa formazione verrà ribattezzata European Colours Jazz Orchestra e ospiterà, oltre a un solista di provata caratura come Rosario Giuliani, giovani musicisti provenienti da paesi della Comunità Europea.

Lunedì 5 maggio 2008 Teatro Alfieri

ore 21.15
Ingresso libero
Via Umberto I
Montemarciano (AN)

domenica 6 aprile 2008

Andare Camminare Lavorare





ANDARE CAMMINARE LAVORARE (Ciampi - Marchetti - Pavone)

Andare camminare lavorare, andare a spada tratta,
banda di timidi, di incoscenti, di indebitati, di dispe-
rati. Niente scoramenti, andiamo, andiamo a lavora-
re, andare camminare lavorare, il vino contro il petro-
lio, grande vittoria, grande vittoria, grandissima vitto-
ria. Andare camminare lavorare, il meridione rugge, il
nord non ha salite, niente paura, di qua c'è la discesa,
andare camminare lavorare, rapide fughe rapide fu-
ghe rapide fughe.

Andare camminare lavorare
i prepotenti tutti chiusi a chiave
i cani con i cani nei canili
le rose sui balconi
i gatti nei cortili
andare camminare lavorare
andare camminare lavorare
dai, lavorare!

E che cos'è questo fuoco? pompieri, pompieri, voi che siete
seri, puntuali, spegnete questi incendi nei conventi,
nelle anime, nelle banche. Andare camminare lavora-
re, queste cassaforti che infernale invenzione, viva la
ricchezza mobile, andare camminare lavorare, anda-
re camminare lavorare. Lavorare, lavorare!

Andare camminare lavorare
il passato nel cassetto chiuso a chiave
il futuro al Totocalcio per sperare
il presente per amare
non è il caso di scappare
andare camminare lavorare
andare camminare lavorare
dai, lavorare!

Nutriamo il lavoro, alé! gli agnelli a pascolare con le ca-
pre fra i nitriti dei cavalli, questi rumorosi... vigilati tutti da
truppe di pastori, andare camminare lavorare. Niente
paura, azzurri, azzurri, attaccare attaccare, attacca-
tevi a calci nel sedere, la domenica tutti sul Pordoi a
pedalare. Lavorare pedalare lavorare, con i contanti
nell'osteria, con i contanti, con tanti tanti tanti tanti
auguri agli sposi! Andare camminare lavorare, la Peni-
sola in automobile, tutti in automobile al matrimonio,
alé! la Penisola al volante, questa bella penisola è di-
ventata un volante. Andare camminare lavorare...